Che birboni quelli del centrodestra! Mettono il simbolo dell'Udc e poi si beccano pure una bella ramanzina. La coalizione di centro destra aveva infatti organizzato un incontro a Pian di Porto (poi rivelatosi pure un mezzo flop) con i vari partiti che compongono la compagine pure con lo stemmino del partito di Pier Ferdinando Casini. Ma, a quanto risulta, non avevano chiesto il permesso a nessuno. Il segretario provinciale Udc Maurizio Ronconi manda un comunicato che possiamo riassumere così "Ao chi v'ha detto de pijallo sto simbolo?". La situazione con il partito dell'Unione di Centro è stato assai burrascoso per la giunta Ruggiano. Quando Antonino vinse l'Udc era rappresentata da due esponenti. Un consigliere comunale quale appunto Nazareno Menghini e un assessore (a non si sa bene cosa...tipo "manutenzioni") tale Claudio Serafini. Il primo, più astutamente non parla di politica attiva ed oggi ha la delega allo sport e alle scuole, il secondo è stato rimosso dalla carica di assessore (non si è mai saputo per quale motivo ma perché pare facesse stranamente bene il suo lavoro) e oggi è incazzato nero. Al suo posto entrò Elena Ciliani, sempre eletta nell'Udc, ma poi anche lei, veloce come un falco, è passata, senza pensarci neanche un secondino, nel Pdl tuderte ed oggi è l'unica consigliera donna del centrodestra. Fatto sta che l'amministrazione, eletta anche con i voti dell'Udc, non ha più al suo interno nessun rappresentante del partito cattolico. Però il simbolo per le iniziative pubbliche ce lo mette uguale perché...fa fico! Intanto ha scritto Ronconi: "In riferimento ad un volantino diffuso dalla amministrazione comunale di Todi per annunciare un incontro pubblico per il 19 aprile su questioni riguardanti Pian di Porto e Ponte Rio in cui appare tra i promotori anche l'Udc, si ricorda che il partito non è parte di questa maggioranza e si diffida a nuove utilizzazioni improprie del simbolo dell'Udc. L'Udc si rammarica del comportamento della amministrazione comunale di Todi che manifesta ancora una volta gravi scorrettezze nei confronti dell'Udc. A Todi c'è un circolo del'Udc al quale spetta ogni decisione in merito al ruolo politico del partito e che non risulta essere stato interpellato per questa o altre iniziative".
martedì 26 aprile 2011
Toglietemi tutto ma non la mia Udc
Che birboni quelli del centrodestra! Mettono il simbolo dell'Udc e poi si beccano pure una bella ramanzina. La coalizione di centro destra aveva infatti organizzato un incontro a Pian di Porto (poi rivelatosi pure un mezzo flop) con i vari partiti che compongono la compagine pure con lo stemmino del partito di Pier Ferdinando Casini. Ma, a quanto risulta, non avevano chiesto il permesso a nessuno. Il segretario provinciale Udc Maurizio Ronconi manda un comunicato che possiamo riassumere così "Ao chi v'ha detto de pijallo sto simbolo?". La situazione con il partito dell'Unione di Centro è stato assai burrascoso per la giunta Ruggiano. Quando Antonino vinse l'Udc era rappresentata da due esponenti. Un consigliere comunale quale appunto Nazareno Menghini e un assessore (a non si sa bene cosa...tipo "manutenzioni") tale Claudio Serafini. Il primo, più astutamente non parla di politica attiva ed oggi ha la delega allo sport e alle scuole, il secondo è stato rimosso dalla carica di assessore (non si è mai saputo per quale motivo ma perché pare facesse stranamente bene il suo lavoro) e oggi è incazzato nero. Al suo posto entrò Elena Ciliani, sempre eletta nell'Udc, ma poi anche lei, veloce come un falco, è passata, senza pensarci neanche un secondino, nel Pdl tuderte ed oggi è l'unica consigliera donna del centrodestra. Fatto sta che l'amministrazione, eletta anche con i voti dell'Udc, non ha più al suo interno nessun rappresentante del partito cattolico. Però il simbolo per le iniziative pubbliche ce lo mette uguale perché...fa fico! Intanto ha scritto Ronconi: "In riferimento ad un volantino diffuso dalla amministrazione comunale di Todi per annunciare un incontro pubblico per il 19 aprile su questioni riguardanti Pian di Porto e Ponte Rio in cui appare tra i promotori anche l'Udc, si ricorda che il partito non è parte di questa maggioranza e si diffida a nuove utilizzazioni improprie del simbolo dell'Udc. L'Udc si rammarica del comportamento della amministrazione comunale di Todi che manifesta ancora una volta gravi scorrettezze nei confronti dell'Udc. A Todi c'è un circolo del'Udc al quale spetta ogni decisione in merito al ruolo politico del partito e che non risulta essere stato interpellato per questa o altre iniziative".
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