INN-FORMAZIONE INDI-PENDENTE

sabato 3 dicembre 2011

Il vincolo della soprintendenza? Assurdo e immotivato, Ciani dixit

L'assessore al bilancio Mario-Draghi-Ciani entra a piedi pari nel dibattito sul depuratore. Ci dovrebbe essere corrispondenza, dice l'assessore, tra il bene tutelato e i vantaggi/svantaggi che la tutela comporta. In sostanza: se per una villetta romana di dubbio valore salta un progetto per la depurazione di tutta la città e finanziato dalla Comunità Europea per milioni di euro, forse, questa tutela assomiglia più ad un danno con buona pace della villetta romana.  Non manca poi la bordata, come vuole la tradizione ruggianesca: "Purtroppo – conclude Ciani – sorge il dubbio che simili provvedimenti di autorità a livello regionale siano l’esito di massicce pressioni da parte di chi voleva ostacolare l’opera; se ci sarà qualcuno che pensa di avere vinto, sicuramente si sappia che a perdere è la città di Todi, il suo territorio ed i suoi abitanti". Buona lettura...
“Assurda ed immotivata: questa la nostra opinione a fronte del vincolo imposto dalla Soprintendenza sull’area di Porchiano. Per tutelare i pochi resti di una villa rustica romana, come tante ne emergono nel nostro territorio e nell’Italia, si blocca un’opera significativa come il depuratore”. È quanto dichiara Mario Ciani, assessore al bilancio del Comune di Todi. “I beni culturali e paesaggistici vanno certamente tutelati, ma bisogna anche mostrare buon senso e ci deve essere una proporzione tra il valore del bene da tutelare e le conseguenze che da questa tutela ne derivano; con un provvedimento di tal fatta continuerà l’inquinamento del Tevere a danno della sua flora e della sua fauna, si comprometterà l’ambiente in cui viviamo noi e i nostri figli, si continueranno a pagare in bolletta i maggiori costi sostenuti da Umbra Acque per la progettazione del depuratore, ora resa vana, ma anche a perdere i finanziamenti per la realizzazione dell’opera e subire le sanzioni per l’infrazione alle regole comunitarie in materia di scarichi, finendo per essere trattati come colpevoli di infrazioni di leggi comunitarie a livello europeo. Quando tutti i problemi e le criticità sollevate erano ormai risolte ecco che è arrivato inopportuno il provvedimento della soprintendenza a ribaltare la situazione, con motivazioni che appaiono poco convincenti. Non convincono perché se il sito fosse veramente così prezioso a quest’ora si sarebbe dovuto scavare celermente per renderlo visitabile e valorizzare il patrimonio culturale del territorio; sappiamo bene invece che ciò non avverrà e che il sito verrà lasciato nel dimenticatoio addossando le responsabilità ai tagli di fondi del governo di turno. Non convince il provvedimento, inoltre, perché tanto scrupolo e solerzia non si è mai vista a Todi se non in questi ultimi quattro anni; ci si chiede infatti come ci sia stata tanta clemenza in passato come ad esempio, una per tutte, per la necropoli sotto l’ex-elaiopolio in zona scuola media Cocchi. La scelta del sito di Porchiano, per costruire un depuratore quattro volte più piccolo di quello pensato nel 2006 per Montemolino, era stata una scelta autonoma di natura tecnica ad opera di Umbra Acque con il coordinamento della precedente Giunta Regionale e in questo modo si fa perdere una grande opportunità alla nostra città. Per chi pensasse di tornare alla soluzione di Piandiporto vorrei ricordare che il nome stesso della frazione si riferisce al porto che, fin dal tempo dei romani, qui era stato costruito sulla sponda del Tevere all’epoca navigabile e che fu poi distrutto da una grande inondazione nel 1150; vorrei ricordare che la vallata di Piandiporto è visibile a 360 gradi da grandissima parte del territorio tuderte, dal colle stesso della città e da ultimo anche dalla E45; vorrei ricordare inoltre che stiamo parlando della zona più densamente popolata del nostro comune. Una soluzione, quindi, che per valori storici, archeologici, paesaggistici e demografici non può essere preferita a quella di Porchiano. Purtroppo – conclude Ciani – sorge il dubbio che simili provvedimenti di autorità a livello regionale siano l’esito di massicce pressioni da parte di chi voleva ostacolare l’opera; se ci sarà qualcuno che pensa di avere vinto, sicuramente si sappia che a perdere è la città di Todi, il suo territorio ed i suoi abitanti”.

15 commenti:

un elettore deluso ha detto...

Ma invece di lottare con i fantasmi ma perchè non vi date da fare per risolvere i problemi?!? Noi abbiamo eletto voi non la sovraintendenza, allora datevi da fare! Altrimenti non si capisce che cosa ci state a fare lì al Comune!

Anonimo ha detto...

Gent.mo signor Ciani il suo intervento è intriso di politichese e di non senso è iniquo allarmante e preoccupante visto che lei amministra questa città. Come può permettersi Lei nel giudicare un luogo poco importante come le gole del forello riconosciuto da tutti per il suo alto valore archeologico, ambientale storico e paesaggistico . Come si permette di dire che uno dei luoghi più incontaminati e meno cementificati dell'umbria è di scarso interesse, forse Lei è archeologo o forse uno storico dell'ambiente è forse uno storico dell'arte ? mi creda glielo dico di cuore cerchi di fare meglio il proprio mestiere e si occupi di meno delle cose che non può capire e un pochino di più delle sue conoscenze così farebbe veramente il bene di tutti.
cordialmente martina mattiuzzo architetto

Anonimo ha detto...

villa romana?? quelli sono i resti di un depuratore di epoca romana....

Anonimo ha detto...

No Ciani. Non ci siamo, questi commenti sono proprio fuori luogo. Eppoi chi amministra una città ,non un condominio, dovrebbe saperlo.

Anonimo ha detto...

Le colpe sono le vostre che non siete riusciti a far nulla.. c'ha messo becco anche l'assessore alla cultura.. non sapete governare.. un ex elettore che NON vi voterà nemmeno sotto tortura

Mario Ciani ha detto...

Rispondo all'architetto mattiuzzo, per il rispetto che riservo a chi si firma. Non ho minimamente giudicato negativamente il territorio del Forello, semmai ho affermato che altri territori non sono di minore valore. Una cosa è certa, la costruzione del depuratore è improcrastinabile, quindi non basta affermare ciò che è giusto o è bagliato ma si devono proporre semmai soluzioni attuabili. Sul tema di potere esprimere giudizi solo se si hanno competenze specifiche, potrei anche convenirne ma sinceramente credevo che esistesse ancora la libertà di espressione; le confesso che vorrei fare tesoro del suggerimento che contiene il suo rimprovero per liquidare rapidamente le tante inesattezze che spesso vengono riferite commentando le materie di cui mi occupo ma già so bene che per un fatto di umiltà non ne sarei mai capace. Una cosa però intendo rimarcarla, forte di una supponenza che un dignitoso diploma di maturità classica mi conferisce: stupisce un siffato zelo degli organi competenti, uno zelo mai visto in precedenza nello nostra amatissima Todi. Cordialmente.

Anonimo ha detto...

Un vincolo indiretto deve essere sempre motivato. Per quale motivo la soprintendenza regionale vuole imporre questo vincolo... soltanto per creare un'area di rispetto attorno ai resti archeologici o anche per fini paesaggistici? Credo che non ci sia corretto lamentarsi senza prima spiegare chiaramente per cosa ci si lamenta.
Per fortuna in Italia ancora abbiamo una buona legge che tutela i nostri beni culturali dalla frenesia di chi insegue soltanto interessi immediati (privati o pubblici che siano, non fa differenza). In Italia la tutela dei beni culturali ha la priorità su tutto ad eccezione della pubblica incolumità (ci deve essere un pericolo imminente per l'incolumità delle persone).

"I beni culturali e paesaggistici vanno certamente tutelati, ma bisogna anche mostrare buon senso e ci deve essere una proporzione tra il valore del bene da tutelare e le conseguenze che da questa tutela ne derivano"

La proporzione c'è caro Ciani: beni culturali 100%, resto del mondo 0%

Trovo veramente deprecabile e di cattivo gusto sminuire il valore di un resto archeologico (che è per sua natura inquantificabile), di qualunque natura esso sia, soprattutto quando lo si fa inseguendo un tornaconto. Nell'articolo qui sopra si cerca di vendere la faciloneria e il pressappochismo per concretezza e senso pratico! La verità è che era evidente sin dall'inizio ce quel sito era inaccettabile per un depuratore... ma chi ha curato il progetto non se ne è reso conto, probabilmente perchè non aveva le competenze necessarie.

Un elettore deluso

Anonimo ha detto...

Infatti nella nostra amatissima Todi, la soprintendenza avrebbe dovuto tutelare un bene così importante come il tempio di Santa Maria della Consolazione...si spera quindi che gli organi competenti non commettano altri tragici errori come quelli del passato...

Luca Cardaio ha detto...

Insomma il Forello non vi va bene: per presa di posizione politica, non per altro. Avete una controproposta seria e documentata? Non mi pare. Fatto stà che tutti mangiamo e defechiamo, ci laviamo (anche se non tutti), laviamo vestiti, stoviglie... ecc... ecc... da qualche parte devono finire le acque refluee e sporche. E non credo che debbano andare nei fossi e poi nei torrenti o fiumi direttamente. Attaccate il depuratore perchè proposto dall'amministrazione Ruggiano e solo per quello, e quattro sassi riaffiorati durante lo scavo vi fanno da alibi. Nessuno vorrebbe un depuratore vicino a casa sua, ma, a meno che non scaviamo una grande caverna, da qualche parte và piazzato, per il bene di tutti e di quel territorio che dite di voler difendere. Meglio sacrificare una piccola area, che inquinare tutto il comune e oltre.

Anonimo ha detto...

Ci sono stati tempi lunghissimi perchè l'amministrazione identificasse e progettasse un'altra area, ma la testardaggine di non voler dare atto che si era sbagliato a scegliere un angolo dei meglio preservati di tutta l'umbria, ha permesso di arrivare con tempi stretti allo stesso risultato! speriamo che ora la Soprintendenza operi la sua tutela sull'ambiente e il progetto venga modificato rapidamente da tecnici senza pregiudizi e fini no-profit! JR

Anonimo ha detto...

E magari facciamo pure un museo coi 4 sassi ritrovati!!!

Mario Ciani ha detto...

Forse qualcuno dimentica l'abominevole progetto di Montemolino o forse dimentica che nel consiglio del 2006 quando si approvava il sito di Pian dei Mori un tecnico dichiarava che per coprirne la vista dalla circonvallazione sarebbe bastata una alberatura di 30 metri (qualcuno sa dirmi di quale specie ?)

Anonimo ha detto...

ciani perchè non proponi di riattivare il porto di pian di porto per le barche da diporto..sarebbe una vera svolta per todi... ce collegamo con il mare..

Anonimo ha detto...

A Todi il problema non è Antonino ma Ciani,Todini, Gimignani, Ranchicchio tutta gente che non sa dove sta di casa la politica!!!

Anonimo ha detto...

Non ho capito perchè il mio commento è stato censurato? Ho detto e ribadisco che l'alberatura di 30 mt. non era in altezza ma in larghezza.
E' poi non avrei mai pensato che questa amministrazione non sarebbe stata capace di trovare degli alberi più alti di trenta metri per coprire quel capannone che hanno costruito a Ponterio? Quello non solo dalle piagge se vede, ma se vede anche da cappuiccini. A Mario non ce crede più nessuno!!!!

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