INN-FORMAZIONE INDI-PENDENTE

mercoledì 14 dicembre 2011

La crisi morde anche il Natale

La Federconsumatori di Perugia  manda un bollettino che assomiglia molto a quelli redatti in tempi di guerra. Questa volta il nemico è la crisi che morde il mercato e, secondo quanto dice l'organizzazione perugina, si prevede un Natale nero con un crollo del 7% delle spese natalizie. Insomma il quadro che viene dipinto è quello di un paese fermo che non riesce a lasciarsi alle spalle la crisi dei consumi. Servono, dicono dal capoluogo, misure in favore del rilancio liberalizzando i saldi come avviene in molte metropoli del vecchio continente. Buona lettura...
CONSUMI:A NATALE CROLLO DEL 7%:NECESSARIE MISURE DI RILANCIO DELLA DOMANDA.
Ancora sottostimata,a nostro parere,la stima sul crollo dei consumi
effettuata dalla CONFCOMMERCIO.
Solo relativamente alle spese natalizie il calo sarà,secondo Osservatorio
Nazionale Federconsumatori,complessivamente del -(meno)7% -dopo il crollo
del - (meno) 12% nel 2010.
Nel dettaglio i settori maggiormente interessati da tale contrazione
saranno:
.abbigliamento e calzature - 11%
. mobili,arredamento per la casa,elettrodomestici -14%
.profumeria e cura della persona -5%
.giochi,giocattoli,sport -1%
.Alimentare -1%
In controtendenza,le nostre previsioni attestano,invece:
.elettronica di consumo + 2% 8trainati dal passaggio al digitale di
alcune aree del Paese)
.editoria +1% (grazie a fortissime promozioni).
Confermiamo,inoltre,anche quest'anno la previsioni negative per il settore
turistico.
Un andamento gravissimo,che certo non migliorerà alla luce della nuova
manovra economica:a regime,nel 2014,la caduta del potere di acquisto delle
famiglie sarà del - (meno) 7% annuo,con conseguenze disastrose sul versante
dei consumi.
Non dimentichiamo,inoltre,che la concentrazione dei consumi determina
ripercussioni estremamente gravi sull'intera economia,in primo luogo
sull'andamento della produzione e quindi sull'occupazione.
Per questo,lo ribadiamo ancora una volta,è necessario avviare misure in
grado di rilanciare la domanda di mercato,innanzitutto disponendo un serio
piano di verifiche sull'aumento dei prezzi e,per quanto riguarda il
Natale,LIBERALIZZANDO LE VENDITE A SALDO,così come da anni viene fatto nelle
principali metropoli.
Alessandro Petruzzi

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Alla federconsumatori ai commercianti agli ambulanti e genericamente a quelli che ""vendono"" mi piacerebbe ricordare quando passammo dalla lira all'euro, quando nel giro di una notte un pacchetto di gomme da 1000 lire passò a 1 euro quando il cambio diceva 0,51, stessa sorta per un sacco di altre cose che non stò qui ad elencare, mentre il governo berlusconi allora in carica se ne fregò altamente, nessun controllo, niente di niente, e noi consumatori ce lo prendemmo allegramente in quel posto mentre i ""venditori"" lucravano e si arricchivano, naturalmente la maggior parte senza emettere scontrino, altrimenti come fanno a dichiarare meno di un operaio, ora il popolo bue è al collasso, i soldi sono finiti, se li sono intascati tutti, e hanno pure il coraggio di lamentarsi.

Anonimo ha detto...

oggi mi hanno dato la busta paga con lo stipendio e la tredicesima, tasse pagate fino all'ultimo centesimo, pensare che il mio dentista dichiara meno di me e va in giro con il macchinone dichiarando al fisco meno di me che non riesco ad arrivare alla fine del mese mentre lui chiude lo studio per la settimana bianca mi fà incazzare incazzare incazzare.

Anonimo ha detto...

Hai proprio ragione Caro amico delle 15.46.
La storia è sempre quella e fai bene ad essere incazzato.Il problema è che non è solo il Tuo dentista ma "migliaia di dentisti,medici, avvocati, ecc.

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