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lunedì 5 dicembre 2011

TodiSpia intervista: Andrea Caprini (post primarie)

Sono finiti i tempi per il ridondarolo  Caprini di stare sempre contro tutto e tutti. Non si può più infatti permettere il lusso, dopo il suo exploit positivo alle primarie, di appollaiarsi sulle rive degli estremismi. In questa intervista noi troviamo infatti un Andrea trasformato, molto più solido leader che giovane rivoluzionario ribelle
Fondamentale, dice in sintesi Caprini, sarà restare uniti da qui ai prossimi mesi ma non solo.  Spetta  alla sinistra, continua Caprini, di  compattarsi per trovare spazio in consiglio comunale nel 2012. 
Tanti anche i complimenti a Rossini e Costanzi ma il terzo classificato alle primarie traccia il confine della coalizione: "Sia chiaro a tutti che il perimetro della coalizione è segnato con la sottoscrizione del documento programmatico e del regolamento delle Primarie". Insomma, poco spazio per l'Udc... Buona lettura...

Andrea Caprini siamo quasi ad una settimana dalle primarie. Deluso, arrabbiato, soddisfatto. Quale fra questi tre aggettivi sceglie per descriversi dopo la vittoria di Rossini?
Molto soddisfatto direi: è andato a votare un numero di elettori al di sopra delle aspettative e la Sinistra per Todi non conquista la “medaglia d’argento” per una manciata di voti (10 per l’esattezza). Se il buongiorno si vede dal mattino possiamo ben sperare per le comunali del prossimo anno. Approfitto della vostra cortese intervista per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato a cominciare da tutti i soggetti che hanno sostenuto la mia candidatura e che hanno dimostrato che a Todi la Sinistra c’è ed è determinante.
Gli unici nei, a mio avviso, alcune intemperanze ingiustificate nei seggi da parte di alcuni scrutatori e, questo più grave, la scorrettezza di alcuni individui che, pur facendo parte della macchina organizzativa, hanno attaccato pubblicamente questo o quel candidato tentando di rompere il clima di coesione e lealtà nella coalizione senza, evidentemente, riuscirvi.

E adesso? Che farà il centrosinistra? Saprà restare unito intorno a Rossini in quella che si annuncia una lunghissima campagna elettorale?
"Le forze politiche ed i candidati si sono impegnati a sostenere lealmente il candidato che sarebbe uscito vincitore dalle urne e così sarà, con convinzione e con la voglia di dare a questa città un governo forte e in grado di affrontare le sfide che ci attendono. È evidente che ora Carlo, forte del suo risultato personale, dovrà svolgere un ruolo fondamentale per serrare le fila e garantire a tutte le sensibilità della coalizione di potersi esprimere al meglio per una vittoria che sia all’insegna del rinnovamento, della partecipazione e della trasparenza. Lo dobbiamo in primis ai cittadini che si sono recati alle urne domenica ma anche a tutti i tuderti che hanno visto in questi ultimi anni Todi cadere in un letargo amministrativo che mette una ipoteca pesante sulle possibilità di rilancio e di sviluppo per tutto il territorio"".

Lei è arrivato una manciata di voti dietro il candidato socialista, Emidio Costanzi. Un dato che ci spinge a farle due domande. La prima: è finita un'epoca a Todi, quella golden share di Buconi e dei socialisti sulla coalizione? Tra gli elettori socialisti è passata la "linea Pizzichini"?
"I Socialisti hanno condiviso sin dalla prima ora il percorso scelto dalla coalizione di centrosinistra. Per quanto mi riguarda restano una componente determinante per la vittoria e questo non solo per i dati numerici ma soprattutto per competenza, esperienza e passione politica. La sera dello spoglio ho visto anche tanti giovani socialisti festeggiare insieme a noi il successo delle Primarie. Sarà sicuramente una mia carenza ma se qualcuno mi spiegasse qual è la “linea Pizzichini” forse potrei rispondere alla domanda in maniera più compiuta".

La seconda domanda, invece, è tutta sui rapporti tra Prc e Sel. Sinistra ecologia e libertà esce bastonata dalle primarie, ma un accordo a sinistra le avrebbe di strappare quel secondo posto che avrebbe dato a tutta la guache un peso maggiore nel centrosinistra. Ha intenzione di rilanciare un dialogo di strettissima alleanza con Sel? Insomma, l'idea di una lista unitaria per le comunali ce l'ha ancora in testa?
"Credo fermamente nella necessità della costruzione di un percorso unitario, soprattutto a livello locale, della Sinistra. È prioritario per tutti coloro che si riconoscono in una storia comune e in determinati valori lavorare per il mantenimento di un presidio della Sinistra in Consiglio comunale e nel governo della città. Per questo non solo l’idea di una lista unitaria ce l’ho ancora in testa ma i risultati delle Primarie hanno ancor di più rafforzato in noi della Federazione questa convinzione. Qualcuno ha detto che se ci fossimo presentati con un candidato unitario non avremmo raccolto la somma algebrica dei voti di Paolo, Mauro e i miei. Ma nell’ultimo mese ho anche intercettato molti cittadini che, pur avendo votato volentieri un candidato della Sinistra, sono stati scoraggiati dal fatto che, divisi, difficilmente avremmo potuto vincere".

Il dato che più ha colpito: quasi 1.900 persone hanno votato. Tra loro anche i sedicenni, gli stranieri regolari e - dicono i maligni - quale elettori di centrodestra. Al netto di tutto questo, come dovrebbe leggere questo dato Ruggiano e la destra? Un avviso di sfratto?
"Credo che quando si sceglie un percorso di partecipazione come quello intrapreso non ci si debba rammaricare se a votare viene anche qualche elettore non propriamente di sinistra, anzi. In una città come Todi, le amministrative si vincono se riusciamo a convincere anche quella parte di elettorato che, magari a livello nazionale, simpatizza per forze politiche non riconducibili all’alveo del centrosinistra. Non è opinabile che ogni candidato, proporzionalmente, ha avuto tra i suoi elettori qualche simpatizzante del centrodestra che per rapporti personali o perché scontento dell’attuale amministrazione ha voluto dare il suo contributo alla riuscita delle Primarie. L’avviso di sfratto diverrà un vero e proprio sfratto esecutivo nella misura in cui faremo tesoro del messaggio che i cittadini ci hanno lanciato con la loro partecipazione".

Tanto per seminare un po' di zizzania. L'Udc dopo il congresso ha dato il benservito a Ruggiano. Favorevole a un loro approdo nella coalizione oppure il confine è quello disegnato dalle primarie e dai partiti che vi hanno partecipato?
"Sia chiaro a tutti che il perimetro della coalizione è segnato con la sottoscrizione del documento programmatico e del regolamento delle Primarie. Carlo mi sembra una figura che può garantire più di qualsiasi altro gli elettori di centro, senza bisogno di soluzioni pasticciate che creerebbero più di una perplessità nell’ala sinistra della coalizione che tutti abbiamo contribuito a costruire".

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Andrèè... moo che voi fààà voi riunìì la sinistra con Sel ma sei sicuro che te ce stanno ? prima li avete mannati via dal partito e adesso li voi riuniììì... me pare un impresa difficile alquanto difficile..almeno sentendo anche oggi qualcuno de loro al bar nu me pare aria.. anche perchè sò convinti de avecce il 7-8 per cento e voi manco il 2 , sarà ma il progetto appare molto ambizioso. mejo prepara altre strategie credimi,fidate de me te lo dice un vecchio democristo che ne ha viste parecchie .

Anonimo ha detto...

All'anonimo delle 18.14
Se te sei un democristiano io so un pittore de fama anzi....de fame

Anonimo ha detto...

A Caprì non fa il comunista quanno te pare, spiegaci come mai alcuni scrutatori so stati scorretti contro de te?
Però pane pane vino al vino, soni il basso non il violoncello.
Ma a parte questa questione chè non è così grave come alcuni possono pensà, sono del parere che alle primarie hai ottenuto un bel risultato il difficile comunque viene alle elezioni di primavera.Non te giocà tutte le carte adesso perchè poi ce rimani male.
Marco

Anonimo ha detto...

non ha tutti torti l'amico sopra a dire che che la componobilità della sinistra è cosa difficile, qui a todi come del resto in tutta italia, sono troppe le divergenze. Sperem bene ma la vedo dura molto dura.
P.O.

Anonimo ha detto...

Bene Andrea, penso anche io che ricomporre la sinistra, compresa anche l'IDV sia una priorità, vista la nuova legge elettorale che diminuisce i consiglieri, altrimenti si rischia di non avere più un rappresentante della sinistra in consiglio e questo sarebbe davvero grave.
Altra questione è se questo sia facile e possibile, io confido se non nell'intelligenza politica di rifondazione sel e idv almeno nello spirito di sopravvivenza di questi partiti.

Anonimo ha detto...

All' illuminato anonimo delle 18:14 vorrei dire che non credo conosca bene coloro che votano per SEL e, tanto meno, quale sia il loro pensiero;inoltre il fatto che si definisca democristiano è tutto dire

Anonimo ha detto...

al compagno delle 12.01
Ma devono sopravvivere per forza.......in fondo a che servono???

Anonimo ha detto...

caro compagno delle 19.54, vorrei ricordarti che i democristiani dal dopoguerra ad oggi hanno dato molte opportunità e molto benessere agli italiani, inoltre sono stati una garanzia in tante occasioni anche per voi comunisti o postcomunisti. Se mi sono permesso di dirvi in maniera disinteressata che conosco bene le vostre dinamiche di pensiero, è perchè ho avuto esperienze dirette di governo per conoscervi da vicino, quindi non posso che confermare e ribadire il mio convincimento che la composizione di una sinistra così frantumata e diversa tra di voi per ideologie e per priorità appare un pò come un miraggio.
DC

Anonimo ha detto...

Eh si,la DC ha portato benessere e,soprattutto,clientelismo...non vorrai mica farmi credere che i guai in cui ci troviamo ora non abbiano,seppur in parte,matrice di natura democristiana;sii realista e concentra il tuo sforzo sul convincere chi ancora non lo fa a pagare l' ICI

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