INN-FORMAZIONE INDI-PENDENTE

mercoledì 30 novembre 2011

TodiSpia intervista: Carlo Rossini (Da vincitore delle primarie)

Mister 964 preferenze, ma a tutti risponde ancora col nome di Carlo Rossini. Noi lo intervistiamo a tre giorni dalla sua vittoria alle primarie e, a mente quasi fredda, ci racconta di domenica e dei futuri impegni politici. Non può mancare un pizzico di gossip con il racconto dei festeggiamenti a "Casa Marini" dopo il suo exploit elettorale. Buona lettura..
E' fatta. Ha vinto, anzi ha stravinto. Ora la responsabilità di guidare tutta la coalizione. Le chiediamo a chi è andato il primo pensiero e chi è stato il primo a farle i complimenti?
"Ha vinto la scelta delle primarie e abbiamo vinto tutti insieme, con una bella giornata di partecipazione e democrazia.
I primi complimenti sono arrivati dagli amici nei seggi e dai molti che avevo intorno, mentre giungevano i dati, a cominciare da Catiuscia Marini, Alfio Todini, Dante Andrea Rossi, Stefania Fiorucci.
La prima telefonata è stata quella di Massimo Buconi, seguito subito dopo da Lamberto Bottini.
La mia prima telefonata è stata a casa. Il primo pensiero non lo racconto, mi dispiace!"

A TodiSpia aveva detto: comunque vada domenica sera stapperò lo spumante. Immaginiamo che il tappo sia saltato, soddisfazione maggiore per quel 51% o per l'altissimo numero dei votanti?
"Per il numero dei votanti e per il clima di coesione della coalizione, molto buono".

Ci tolga una curiosità...cosa le hanno detto i vari Costanzi, Giorgi, Caprini e Frongia?
"Ora lavoriamo tutti insieme. E, aggiungo io, lo faremo. Da subito".

Chi l'ha vista prima dello scrutinio ci racconta di un Carlo Rossini tesissimo. Quale dei suoi rivali le faceva più paura?
"E come non essere tesi? Abbiamo lavorato molto in questi anni. Nel voto si concentrava un giudizio su questo lavoro. Abbiamo passato la prima prova: andiamo avanti!"

Al di là delle solite dichiarazioni tipo "iniziamo a lavorare", cosa pensa di fare da qui ai prossimi due mesi?
"Personalmente, ho un grande bisogno di incontrare i cittadini, per conoscerci e capire. Mi serve questo, prima di tutto, se voglio progettare come amministrare. Come coalizione abbiamo molte cose da affrontare, due su tutte: il programma e la scelta di chi si metterà in gioco personalmente, nella grande squadra del centrosinistra".

Nell'entusiasmo generale ci si è forse dimenticati che due seggi Pantalla e Collevalenza non hanno affatto brillato, anzi rispetto ad altri come Porta Fratta, Cappuccini e Pian di Porto hanno dimostrato una minor ricettività. Come si spiega il fenomeno?
"Francamente, credo che i dati ci consegnino, in generale, un segnale incoraggiante dal territorio, con una larga partecipazione in tutto il Comune. Sapevamo di dover recuperare soprattutto il rapporto con le frazioni e lo stiamo facendo. Quelli di Collevalenza e Pantalla non mi sembrano dati anomali. Se poi c’è qualcosa da aggiustare, ci lavoreremo".

Ora i partiti del centrosinistra saranno in grado di restare uniti?
"Certo!"

Ci faccia chiudere alla TodiSpia. Come è stata la festa a "Casa Marini" per celebrare la sua vittoria? Noi abbiamo visto qualche foto su facebook e, purtroppo, niente "bunga bunga"...
"Noi siamo per la vecchia, cara spaghettata. E questo abbiamo fatto! La Presidente è stata la perfetta padrona di casa di sempre, in una festa che si è riempita di giovani. La politica si sta rinnovando anche a Todi e questa volta abbiamo visto al lavoro un sacco di nuove leve, affiancate dalle donne e dagli uomini di lunga esperienza. Uno spettacolo edificante! Li ringrazio tutti, uno per uno".

Pizzichini ricorda Pinotti

La sala della giunta in onore di Antonio Pinotti? Il presidente del consiglio Floriano Pizzichini coglie l'occasione di parlare in tal senso con un breve comunicato di commemorazione per l'anniversario della morte di Antonio Pinotti,  storico uomo della  politica socialista locale e regionale durante gli anni '80 e '90.  
Dice Pizzichini che sarà suo impegno personale portare la questione, che dovrebbe esser stata proposta a suo tempo da Andrea Caprini, in discussione in consiglio comunale. Intanto Floriano non sembra dimenticare la sua "casa natia" e, battute a parte,  ricorda: " La presenza di Antonio Pinotti in seno all'amministrazione Comunale, provinciale e regionale, ha segnato in maniera indelebile la vita istituzionale dell'Umbria". Buona lettura...
Ad un anno dalla scomparsa del nostro concittadino Antonio Pinotti, desidero, a nome mio e del Consiglio Comunale, ricordare una delle personalità piu' emblematica e rappresentative della storia di Todi e della nostra regione. La presenza di Antonio Pinotti in seno all'amministrazione Comunale, provinciale e regionale, ha segnato in maniera indelebile la vita istituzionale dell'Umbria.
Ad esso va riconosciuto inoltre il grande impegno volto alla valorizzazione della tradizione venatoria e della ruralità quale espressione della piu' antica e forte tradizione umbra.
Sarà mio impegno portare in questi giorni alla discussione del Consiglio Comunale la proposta, già depositata, di intitolare ad Antonio Pinotti la Sala Giunta del Comune di Todi.


Floriano Pizzichini
Presidente Consiglio Comunale

Giancarlo Castrini: "Antonio senza di te, una città più povera"

Giancarlo Castrini, importante esponente socialista tuderte, ricorda l'anniversario di Antonio Pinotti con parole davvero toccanti. "Una vita intera spesa per il partito, avendo avuto tante soddisfazioni, ma anche tante amarezze" conclude Castrini in queste poche righe dense di immagini e affetto, un ricordo che il socialista tuderte invia anche a noi di TodiSpia e noi giriamo ai lettori...
30 novembre 2011 – Castrini ricorda la scomparsa dell’amico Antonio Pinotti
Te ne sei andato in una piovosa serata di novembre, in silenzio. Con queste parole la mattina seguente la tua morte commentavo brevemente. Sono rimasto sconvolto, allibito e annichilito, è passato un anno da quella maledetta sera del 30 novembre 2010, ancora non riesco a darmi una spiegazione di una morte cosi’ improvvisa, inaspettata. Ci eravamo sentiti la sera prima, come solito facevamo sempre, per discutere su tutto, anche dei futili problemi. La città, la tua famiglia, oggi è più povera. Personalmente sono rimasto orfano di una guida, personale e politica. La mente ritorna indietro con il tempo, quanti innumerevoli ricordi, lunghe giornate passate insieme in giro per l’Umbria intera a raccogliere i problemi della comunità, che con l’incarico di Consigliere Regionale prima, poi da Assessore regionale eri obbligato assolvere. Potrei continuare a lungo senza fermarmi mai, però credo che bastano queste poche righe per esprimere tutto il mio disagio e amarezza che provo per la perdita di un amico, un fratello maggiore, come personalmente lo ho definito. Ora vorrei concludere dicendoti, grazie Antonio, per tutte le cose belle che hai saputo donarmi, ti porterò sempre nel mio cuore. Mi auguro di vero cuore che con l’anniversario della tua morte, ci siano iniziative che ricordino la tua figura, dato che hai spesa una vita intera per il partito, avendo avuto soddisfazioni, ma anche tante amarezze.

Giancarlo Castrini

Epifani si astiene sul bilancio

Quando si è trattato di votare le modifiche al bilancio del comune  il consigliere di Fiamma Tuderte Mario Epifani ha alzato la mano. Niente di strano si direbbe. 
Sì, ma Epifani ha fatto il gesto più antico della democrazia solo quando il presidente Pizzichini ha chiamato il voto degli astenuti. Uno, il suo appunto. 
Sanno tutti fin troppo bene che il consigliere di Fiamma le cose non le manda a dire e anzi se può cerca di farle nel modo più plateale possibile.  Quanto avvenuto nell'ultimo consiglio non è affatto da sottovalutare.
Sul bilancio la maggioranza è chiamata a dimostrare tutta la sua compattezza politica. Compattezza che questa volta non c'è stata.
Ma perché Mario ha mandato questo segnale, che suona quasi come un aut-aut,  a Ruggiano and Co.?
Al momento il diretto interessato non sembra intenzionato a spiegare le motivazioni politiche di questo voto, ma non può sfuggire quello che l'ex missino ha scritto qualche settimana fa nel suo blog.
Epifani aveva ripubblicato una vecchia nota del luglio 2011  nella quale c'era scritto chiaro e tondo che il centrodestra doveva darsi una svegliata, smettere di temere le elezioni e tirare fuori gli italici testicoli. La paura che "serpeggia" (parole dello stesso consigliere comunale) tra le forze di centrodestra non fa che aumentare la speranza da parte della minoranza di tornare al governo.
Accanto all'amarcord di luglio, poi, Epifani aggiungeva un commento nel quale sottolineava che da luglio a novembre poco o nulla fosse cambiato. Da li a poco Epifani avrebbe gettato nello stagno un "sasso più grande", parole sue, in modo che "possa avvenire una svolta nel centrodestra affinché ci si muova con determinazione nelle scelte e nelle strategie amministrative e politiche, che, ultimamente, non ci appaiono idonee per la lotta politica ed elettorale che incombe". E il sasso lo ha gettato, non nello stagno, ma in consiglio comunale lasciando, con la sua astensione, di sasso (è proprio il caso di dirlo)  tutta la maggioranza.
I mal di pancia, che stanno diventando vere e proprie coliche, non sarebbero causati tanto dal sindaco Ruggiano quanto da una fetta del Pdl con la quale Epifani è ai ferri corti. In tutta questa faccenda molto influirebbe  anche quanto accade alle riunioni dei capigruppo e in consiglio comunale dove le posizioni più intransigenti di Epifani vengono forse poco  ascoltate da chi gli siede a fianco.
Ancora, scorrendo gli ultimi aggiornamenti del suo blog, Epifani stuzzica di nuovo l'amministrazione riproponendo a bomba la richiesta di intitolare una via a Giorgio Almirante e criticando l'atteggiamento blando del Pdl in consiglio comunale quando l'argomento venne discusso nel 2009. Tutto sembrerebbe tornare...

Udc, per il Pdl operazione corteggiamento


Il nuovo corso dell'Udc di Todi desta qualche preoccupazione alla maggioranza che sostiene Ruggiano che, come abbiamo avuto modo di scrivere, si ritrova scoperta al centro o, se preferite, sbilanciata a destra. "Che fare?" si saranno domandati a casa Pdl. La risposta è stata uno struggente comunicato, una dichiarazione d'amore verso i centristi di Casini in salsa tuderte da far impallidire "per un'ora d'amore" di Radio Subasio. Non può finire così - sembrano dire i piddiellini di casa nostra a Tofanetti e compagnia. Tutto questo - testuale - "non può certo interrompersi sulla base di ragionamenti che poco o nulla hanno a che fare con l'interesse generale e dell'Udc stesso". Cade Berlusconi, ma non lo stile berlusconiano: "Ve lo diciamo noi cosa è meglio per voi, qual è il vostro interesse"... Ghe pensi mì!

Il congresso dell'Udc di Todi  segna un momento importante di dibattito nella vita politica locale.
All'Udc di Todi va riconosciuto un importante ruolo svolto nell'ultima tornata elettorale, a fianco di Antonino Ruggiano e del Centro-Destra.
Tale alleanza, imperniata su un programma politico-elettorale, su valori condivisi e sull'appartenenza al partito Popolare Europeo, ha consentito di strappare alla sinistra il governo cittadino e di amministrare sin qui in piena sintonia ed unità.
La presenza all'interno della giunta di Nazzareno Menghini, storico rappresentante dell'area cattolica Tuderte, ha consentito una lettura dell'azione amministrativa in chiave popolare, moderata e di stampo
cattolico, soprattutto in un settore come quello dei servizi sociali.
Un percorso di tale rilevanza, non può certo interrompersi sulla base di ragionamenti che poco o nulla hanno a che fare con l'interesse generale e dell'Udc stesso.
Non si rilevano in questi anni posizioni divergenti che giustifichino cambi di linea politica, ne si possono accavallare questioni nazionali che, come in molte realtà, lasciano libertà di scelta agli accordi sui territori.
L'Udc governa in centinaia di Comuni, in decine di Province e in importanti Regioni insieme al Popolo della Libertà e alle forze moderate e democratiche del Paese. Così anche a Todi.
Siamo certi che anche a Todi l'Unione di Centro saprà valorizzare attraverso la neo-eletta dirigenza il ruolo dei cattolici all'interno della coalizione, considerando come fondamentale la sintonia su alcuni temi, a partire dalla centralità della famiglia, per i quali continueremo a batterci fianco a fianco.

martedì 29 novembre 2011

Alla Veralli Pdl e Fiamma chiedono gli 11 posti in più per gli anziani


Il Pdl e la Fiamma Tricolore chiedono al sindaco Ruggiano, al presidente del consiglio Pizzichini e agli assessori competenti che si discuta in consiglio comunale circa la situazione della Veralli Cortesi. Nella residenza protetta infatti, secondo quanto riportano in sintesi gli uomini di centrodestra, ci sarebbe la possibilità di ampliare  la capienza del centro con ulteriori 11 posti da destinare agli anziani affetti da patologie croniche. Quello che mancherebbe però è un accordo con gli organi sanitari competenti. Qualora l'odg venga discusso e approvato in consiglio Ruggiano si dovrebbe impegnare a: "a trovare i fondi necessari a finanziare la totalità dei posti disponibili nella situazione ante ristrutturazione della residenza protetta; a reperire ulteriori finanziamenti per poter arredare i locali degli ulteriori 11 posti e poterne finanziare la convenzione con la destinazione che verrà ritenuta più idonea (centro per malati di alzheimer o residenza per anziani autosufficienti)". Buona lettura...
 Al Sindaco del Comune di Todi
Avv. Antonino Ruggiano
Al Presidente del Comune di Todi
Sig. Floriano Pizzichini
Agli Assessori competenti

Oggetto: Ordine del Giorno sulla situazione dell'ApSP Veralli Cortesi
ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento del Consiglio Comunale

Premesso:
che è stato approvato e realizzato un progetto per lavori di adeguamento della Residenza Protetta in relazione all’esigenza di mettere a norma la struttura per un importo di 6,5 milioni di Euro;
che detto progetto ha previsto tra l’altro, dopo un complesso confronto istituzionale tra Comune di Todi, Asl, Regione e Amministrazione dell’APSP (l’allora Sindaco Marini promosse la costituzione di apposita commissione), la realizzazione dell’ampliamento di n. 11 posti in regime di Residenza Protetta;
che il servizio competente della Regione Umbria, con D.D. 25.02.2011 n. 1191, disponeva l’autorizzazione dell’APSP Veralli Cortesi di Todi per l’esercizio di Residenza Protetta per anziani non autosufficienti ;
che con contratto del 15.6.2011 veniva sottoscritta la convenzione con il Distretto n.3 della Asl n.2 dell’Umbria, per conto della stessa Asl n . 2 per l’erogazione di servizi ad anziani non autosufficienti affetti da patologie cronico – degenerative in regime di Residenza Protetta;
che la Regione Umbria ha espresso parere positivo circa l’ampliamento dei posti in regime di residenza protetta;
che per ottenere il successivo accreditamento di 11 nuovi posti occorre arredare la struttura investendo ulteriori oneri;
che tale investimento è stato sospeso, visto il trend in calo degli ingressi nonostante la presenza di liste di attesa;
che di recente il Sindaco di Todi, a seguito di nota dell’A.P.S.P., ha evidenziato la presenza di problematiche legate a:
contingenza di distretto (nell’ambito di vari distretti, nonostante le liste di attesa, sussistono riserve di posti non coperti per mancato rilascio di autorizzazione da parte delle Asl competente);
posti vuoti dovuti alla circostanza che la Asl n.2 convenziona con la struttura solamente 58/59 posti a fronte dei 64 disponibili già prima dell'adeguamento ed ampliamento della residenza protetta;
esigenza di dare precisa destinazione al modulo di 11 posti di cui è stato previsto l’ampliamento;
che sussiste inoltre, a tutela degli utenti, l’esigenza di una maggior trasparenza (pubblicità liste di attesa e dei criteri per definire le priorità di ingresso secondo la vigente normativa) da espletare mediante sito istituzionale da parte della Asl competente;

IMPEGNA il SINDACO e la GIUNTA

ad intraprendere tutte le iniziative di propria competenza, al fine di sollecitare la Regione e l'Asl n.2

a trovare i fondi necessari a finanziare la totalità dei posti disponibili nella situazione ante ristrutturazione della residenza protetta. A reperire ulteriori finanziamenti per poter arredare i locali degli ulteriori 11 posti e poterne finanziare la convenzione con la destinazione che verrà ritenuta più idonea (centro per malati di alzheimer o residenza per anziani autosufficienti)
Al fine di dare un servizio efficiente e dignitoso ai tanti anziani che hanno necessità di assistenza sanitaria adeguata e sono, oggi, in lista d'attesa per entrare nella Residenza Protetta nonostante ci siano dei posti liberi e di far raggiungere all'APSP Veralli Cortesi un corretto equilibrio finanziario e metterla in condizione di far fronte alle scadenze previste per il rimborso del finanziamento preso per realizzare i lavori in base agli accordi avuti con la Regione dell'Umbria e l'Asl n.2.

Todi, 28.11.2011
Il gruppo consiliare del Pdl
Il gruppo consiliare Fiamma Tuderte


TodiSoap: Friends(?) L'ultima puntata: "L'eletto"

Carlo Rossini ha vinto, anzi ha stravinto. Lo abbiamo scritto e lo ripetiamo. Un risultato mai stato in dubbio da quando è iniziato lo spoglio; si è subito capito l'uomo del Pd avrebbe annientato la concorrenza, già le prime schede scrutinate lasciavano poco spazio alla fantasia.  Alle 22.15  c'è già chi, dentro la sede dei socialisti, bisbiglia: "Beh ha vinto, è chiaro! Co sti numeri...". 
Una volta arrivati i risultati definitivi dei tre seggi Pian di Porto,  Todi Centro e Cappuccini tutto si è fatto ancora più chiaro. 
Vittoria certa fin dai primi minuti, ma vittoria che si è mano a mano trasformata in trionfo quando è apparso evidente che Rossini avrebbe superato quota 50%. Quel 51% abbondante, e  per giunta nel quadro di una partecipazione amplissima, trasforma il successo di Rossini in un grande messaggio: la leadership non può essere messa in discussione. Lontanissimo il secondo, il compagno socialista Emidio Costanzi fermo ad un timidissimo 17.6% e lontano un mare di preferenze.
Vince dunque la coalizione e la formula primarie (1889 votanti sono veramente tanti), stravincono però Rossini e il Partito Democratico.
E vince anche Catiuscia Marini, la presidente ha dimostrato ancora una volta il suo intramontabile fascino-influenza sull'elettorato tuderte.
Musi lunghi invece in casa Psi.
Costanzi doveva spaccare il mondo nonché risvegliare  il sopito orgoglio del garofano rosso tuderte. La missione però è fallita.  Quei 333 voti sono pochini e le facce del gotha socialista viste domenica al quartier generale  ne sono una dimostrazione. A questo punto, la lista "riformisti socialisti" guidata dal presidente del consiglio comunale a sostegno di Ruggiano, visto il risultato non brillante dei socialisti alle primarie, sembra più vicina?
Intanto se non proprio vinto, ha fatto bene Andrea Caprini, candidato in quota Prc, che veniva dato (anche nel nostro sondaggio, non ce lo neghiamo) come uno dei favoriti. Non ha realizzato, per un pugno di voti,  il sogno di piazzarsi come seconda forza di coalizione. Risultato sfiorato, ma non conquistato a pieno e tuttavia sarà difficile strappare al rifondarolo l'eventuale poltrona di vice-sindaco.
Dietro, a chilometri di distanza, c'è Mauro Giorgi che con la sua neonata Italia dei Valori a Todi strappa 141 voti, consensi rosicchiati sia al Pd che a Caprini.
Fanalino di coda è Paolo Frongia con Sel; 124 voti sono poco più che una miseria per un partito che, con un pizzico di eccessivo orgoglio, aveva snobbato a settembre l'accordo con Rifondazione per correre da solo.
Corsa che, nonostante gli affascinanti comunicati di Frongia, forse non è mai partita.
Intanto, dopo i festeggiamenti di domenica sera a "Casa Marini" insieme a tutto l'establishment piddino, Carlo può finalmente allentare il nodo della cravatta, accendersi un sigaro e  tirare un sospiro di sollievo.
Queste primarie sono state un improvviso (e da molti insperato toccasana) per la sua leadership. Agguantare il 51% alle primarie con 5 candidati significa averle infatti dominate territorialmente e stravinte in termini di preferenze.
Davanti al buon Carlo due grandi sfide.
La prima: riuscire ad emigrare dai confini dell'esercito delle primarie per dimostrare, nei mesi che lo separano alla campagna elettorale, di essere una alternativa valida a Ruggiano.
La seconda, più delciata: non peccare di protagonismo, prendere a braccetto Costanzi e Caprini e con loro lavorare per formare una squadra unita. Ce la farà?
Dentro i palazzi comunali intanto la poltrona di Ruggiano, tutto ad un tratto, non è così solida come in precedenza e si inizia a sentire qualche scricchiolio. Qualcuno dice che in realtà siano solo le tarme del legno antico della seggiola; qualcun'altro però, anche tra i suoi fedelissimi, vede in quelle 1889 persone un segnale non proprio confortante...

Depuratore: Primieri e Boschi correggono Ruggiano


I dolori di Antonino passano per Porchiano. Per il depuratore di Porchiano, per la precisione. Il sindaco non fa in tempo ad annunciare urbi et orbi che "sì, il depuratore si farà a Porchiano" che il suo vice, Moreno Primieri, e il capogruppo in Consiglio del suo partito, Renzo Boschi, firmano un comunicato congiunto che suona come una roboante scomunica delle parole di Ruggiano. Esulta Antonino, tremano Primieri e Boschi, che parlano di un quadro "estremamente allarmante". Noi, presentando il comunicato del sindaco, avevamo anticipato che la soddisfazione del primo cittadino era prematura, ma non c'aspettavamo certo che a riportare Ruggiano con i piedi per terra fossero due suoi fedelissimi. Farsi una telefonata prima, no? Si sa, una telefonata allunga la vita... e evita qualche figuraccia. Vi proponiamo il comunicato Primieri-Boschi "catturato" da La Voce di Todi...

Quello che è emerso da alcuni articoli di giornale in questi giorni è estremamente allarmante per la nostra comunità. Infatti, una nota della Direzione regionale della Sovrintendenza precisa che sull'area dove sorgere il depuratore della città di Todi è stato apposto il vincolo diretto dalla Sovrintendenza archeologica e che la stessa amministrazione sta valutando la possibilità di apporre il vincolo indiretto.
Quindi, il loro parere sarebbe negativo con tutte le conseguenze della mancata realizzazione del depuratore, la perdita secca di un milione di euro da parte della stazione appaltante (Umbra Acque) che dovrà pagare tale penale, il permanere di una situazione di inquinamento del territorio tuderte, la perdita di un finanziamento di 10 milioni di euro e la bocciatura di un progetto voluto soprattutto dalla Regione Umbria.
A tale proposito non va dimenticato che la proposta oggi all'esame della Valutazione di Impatto Ambientale è il frutto di un'analisi strategica dalla quale è emerso che il sito di Porchiano è la migliore ubicazione per il nuovo impianto di depurazione della Città di Todi.
Nella relazione del Servizio della dell'Assessorato della Regione Umbria veniva proprio motivato che: “il nuovo progetto, del quale si chiede l’inserimento, ha le medesime finalità ma soluzioni tecniche, strutturali migliorative anche sotto il profilo della razionalizzazione nonché dell’economia generale di gestione, la quale risulta essere sicuramente più vantaggiosa e meno onerosa”.
Evidente che un'eventuale bocciatura della Sovrintendenza debba essere attribuita all'attuale Giunta regionale che o non ha saputo difendere il proprio progetto o sta facendo il possibile per far assumere ad altri una responsabilità che avrebbe ripercussioni estremamente negative sul territorio tuderte.
Per quanto sia importante la tutela dei beni archeologici o paesaggistici, in una valutazione complessiva deve prima di tutto prevalere la salvaguardia della salute. Cosa che non sembra minimamente interessare la Direzione regionale della Sovrintendenza e neppure la Regione.
Pertanto, se la Regione continua a disinteressarsi alla difesa del suo progetto, come ad oggi risulta, dovrà spiegare in primo luogo ai cittadini di Todi come intende difendersi dalla procedura di infrazione mossa dalla Comunità Europea, che considera la nostra città fortemente inquinante a causa di mancati interventi negli anni passati.
Per quanto ci riguarda possiamo fin da ora confermare che faremo tutto il possibile affinché l'Amministrazione comunale prenda in considerazione di impugnare il provvedimento di vincolo diretto. Allo stesso tempo faremo in modo che l'Amministrazione opponga ogni resistenza all'apposizione del vincolo indiretto.

lunedì 28 novembre 2011

I commenti del giorno dopo

A mente fredda, o quasi, ecco che arrivano i primi comunicati dalle segreterie dei partiti, dei candidati alle primarie e degli esponenti politici che hanno preso parte all'appuntamento elettorale di domenica. In tutti i documenti hanno toni entusiastici e viene garantita l'unita della coalizione che da oggi marcerà, con Carlo Rossini come generale,  verso l'appuntamento con le urne di primavera. 
Buona lettura...




Grande risultato di Carlo Rossini e grande risultato della Sinistra per Todi. Ora unità a sinistra per vincere le elezioni comunali del 2012
La Federazione della sinistra di Todi desidera ringraziare tutte le cittadine e tutti i cittadini che con il loro contributo hanno reso le primarie del centro sinistra di Todi un grande momento di democrazia e partecipazione. Desideriamo fare le congratulazioni a Carlo Rossini per lo straordinario risultato conseguito, certi che saprà dare massimo slancio alla coalizione con il contributo di tutti i candidati e delle forze politiche che hanno partecipato.
Il progetto della Sinistra per Todi viene premiato con oltre il 17% dei consensi, per un manciata di voti non arriviamo secondi tra i candidati, un successo di tutti coloro, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento, che hanno lavorato per la prospettiva di una sinistra unita nella nostra città che possa contribuire alla vittoria del centrosinistra alle comunali del prossimo anno.
Restiamo fermamente convinti, anche alla luce dei numeri usciti dalle urne, che è necessario lo sforzo di tutti per intraprendere un percorso locale unitario delle forze politiche della sinistra per rafforzare la coalizione e la candidatura di Carlo Rossini. La corsa per le amministrative del 2012 è aperta: sta ad ognuno di noi lavorare affinché la sinistra possa continuare ad essere determinante per un governo che, all’insegna del rinnovamento, sia in grado di affrontare le sfide che la nostra città ed i tuderti saranno chiamati ad affrontare nei prossimi anni.

Andrea Caprini
Domenica le primarie del centro-sinistra sono state un successo!
Tantissime persone sono andate a votare, in un momento come questo in cui sembra che la partecipazione non sia più la parola d’ordine.
Grazie a tutti, dal primo all’ultimo. Nella nostra città non c’era mai stato niente del genere ed è stata una boccata d’aria fresca, nel solco di un riscoperto contatto con le persone.
Tantissimi complimenti a Carlo Rossini, ora il nostro candidato sindaco, per il successo conseguito e anche a tutti gli altri candidati che si sono spesi per far riuscire questa sfida.
E adesso… al lavoro e alla lotta tutti insieme per vincere il prossimo anno!
P. S. ci vuole veramente tanto coraggio ad affermare che domenica sono andate a votare poche persone… è stato un evento mai visto prima nella nostra città, con una partecipazione straordinaria. Qualcuno dal centro-destra farebbe meglio a tacere, ogni tanto.
Romina Perni 

Carlo Rossini ha vinto le primarie del Centrosinistra per il candidato sindaco di Todi. Sono stati quasi 1900 i tuderti che si sono recati alle urne nelle 9 sezioni allestite in varie parti del territorio. E' stata una straordinaria giornata di partecipazione politica. Ne viene un segnale per tutta la città , il centro-sinistra e un grande incoraggiamento per il nostro partito. Vogliamo ringraziare tutti i cittadini che hanno partecipato alle primarie e i candidati che hanno dato luogo a un confronto vero ed appassionato. Un risultato straordinario, è la dimostrazione che quando i cittadini vengono chiamati a decidere davvero, ci sono. Noi crediamo che questo risultato faccia bene a Todi, faccia bene al centrosinistra, faccia bene alla democrazia italiana, perchè viviamo tempi nei quali il rapporto tra cittadini e politica è spesso critico. Il 27 novembre è accaduto qualcosa di positivo che non può che rinsaldare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella politica.
Dopo queste consultazioni il Centrosinistra unito è più forte per tornare a guidare la nostra città. Attorno a Carlo Rossini ora si raccoglieranno tutte le forze del PD e del Centrosinistra in vista della sfida elettorale di primavera, una sfida che affronteremo consapevoli delle nostre potenzialità e certi del sostegno di tutti i cittadini che vogliono il cambiamento. Ora si tratta di mettersi subito al lavoro e concentrarci sui programmi per vincere la sfida delle amministrative. Una competizione che richiede un ulteriore convinto apporto da parte di tutti coloro che oggi hanno partecipato a queste primarie.
Il PD, insieme a tutto il Centrosinistra, sono consapevoli ed aperti a recepire il contributo di chi vuol partecipare alla costruzione della Todi del futuro . Questa è la sfida che ci consegnano le primarie.
Partito Democratico di Todi 
Comunicato Stampa Frongia con Sel
In qualità di candidato indipendente di SEL, Sinistra Ecologia e Libertà,  ma anche a nome del partito stesso, intendo ringraziare calorosamente e con  gratitudine tutti i cittadini che hanno voluto dare fiducia alla mia persona e  al nostro programma , fiducia accordata nonostante che il nostro fosse l’esordio elettorale di una formazione non ancora radicata nel territorio. Voglio
anche congratularmi con tutti i cittadini che hanno partecipato alle elezioni  primarie in numero consistente e oltre ogni rosea previsione. La forte  adesione alla consultazione elettorale consentirà alla Coalizione di portare  avanti il programma con spirito creativo e costruttivo, mostrandosi unica  forza alternativa al Governo della nostra città. 
Paolo Frongia 
Partito della Rifondazione comunista
 “Congratulazioni a Rossini. Grande risultato di Caprini"
Riteniamo che a Todi tante e tanti cittadini abbiano contribuito a trasformare le primarie di domenica 27 novembre per la scelta del candidato sindaco del centro-sinistra un atto di partecipazione vera. Abbiamo creduto nell’importanza di ricostruire una coalizione forte e credibile all’insegna di un programma innovativo e di svolta per sconfiggere le destre. I numeri ci hanno dato ragione. Vogliamo congratularci con il vincitore Carlo Rossini: lavoreremo per la sua vittoria e del centro-sinistra. Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato di Andrea Caprini, candidato de “La Sinistra per Todi”, un dato quello conseguito che indica chiaramente la giustezza di un progetto politico di unità a sinistra che, sebbene in questa prima fase non sia stato raccolto da alcune forze politiche perdendo ancora una volta una grande occasione, intendiamo rilanciare con forza.   
Enrico Flamini Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia
Quasi 2.000 votanti, 9 seggi aperti per 14 ore con decine di volontari al lavoro, un clima di grande correttezza ed unità. La stessa correttezza e la stessa unità che hanno animato la campagna elettorale di tutti i candidati.
Le primarie di Todi sono state un successo. Hanno vinto la democrazia, la voglia di partecipare e di scegliere. Ha vinto un progetto di crescita della nostra città.
Grazie a tutti!
Grazie ai partiti che si sono aperti alla città e messi in ascolto dei cittadini.
Grazie a tutti i candidati, che hanno riempito di contenuti e passione la consultazione.
Grazie ai giovani, vero motore di questa politica che anche a Todi si rinnova e cambia.
Grazie ad ogni singola elettrice, ad ogni singolo elettore, che hanno portato la loro scelta, le loro idee nelle urne.
Ora inizia la vera sfida: rafforzare il progetto per il futuro di Todi, da costruire insieme ai cittadini e portare avanti tutti insieme, a cominciare dai candidati delle primarie, nessuno escluso.
C’è bisogno davvero di tutti. Da soli non si va da nessuna parte. Insieme si vince. E abbiamo iniziato a farlo con una giornata di larga partecipazione, buona politica e grande democrazia. 
Carlo Rossini

domenica 27 novembre 2011

Rossini vince le primarie. Sfiderà Ruggiano

Sarà Carlo Rossini a sfidare Antonino Ruggiano per la poltrona di sindaco alle prossime elezioni amministrative. Vinte, anzi stravinte, le primarie Carlo Rossini diventa il candidato del centrosinistra. La spunta, l'uomo del Pd, alla fine di una campagna elettorale difficile, non sempre entusiasmante, ma decisamente efficace visto il boom di elettori che hanno partecipato: 1889. Mai così tanta gente del centrosinistra ha votato alle primarie. E Rossini di questi voti si porta a casa 964 voti, ovvero il 51 per cento. Chi aspettava il Pd al varco delle urne primarie è rimasto senza parole
Nato il 25 giugno del 1974, laureato in Economia e Commercio, ha al suo attivo una lunga e importante militanza nell'Azione Cattolica, organizzazione nella quale ha ricoperto anche importanti ruoli a livello nazionale. Iscritto al Partito democratico - del quale è stato segretario cittadino fino alla scelta di candidarsi alle primarie - arriva ai democratici dalla Margherita, partito del quale è stato presidente cittadino e membro dell'assemblea provinciale. Entra in consiglio comunale nel 2007 dove ricopre anche il ruolo di capogruppo del Pd.

Primarie, lo spoglio

Seggi chiusi, urne aperte. Si iniziano a contare i voti per conoscere chi guiderà il centro-sinistra alle prossime elezioni amministrative, insomma chi sarà l'anti-Ruggiano. Hanno votato 1889 persone.


VINCE ROSSINI 51%
964 VOTI SU 1889

Costanzi 333
Caprini 323

Giorgi 141
Frongia 124

SEGGIO DUE SANTI. Risultati definitivi
Rossini 64
Caprini 17
Costanzi 3
Frongia 16
Giorgi 3


SEGGIO DI PIAN DI PORTO. Risultati definitivi
Rossini 191
Caprini 64
Giorgi 73
Costanzi 21
Frongia 16


SEGGIO DI PORTA FRATTA (COCCHI). Risultati definiti
Rossini 193
Giorgi 25
Caprini 74
Frongia 27
Costanzi 112


SEGGIO DI PANTALLA. Risultati definitivi
Rossini 100
Costanzi 58
Frongia 7
Caprini 6
Giorgi 5



SEGGIO DI VASCIANO. Risultati definitivi
Rossini 58
Caprini 19
Costanzi 17
Frongia 5
Giorgi 3



SEGGIO DI CAPPUCCINI. Risultati definitivi
Rossini 175
Caprini 62
Costanzi 62
Frongia 9
Giorgi 19


SEGGIO DI COLVALENZA. Risultati definitivi
Rossini 79
Costanzi 22
Caprini 7
Giorgi 3
Frongia 4

SEGGIO DI TODI CENTRO. Risultati definitivi
Rossini 69
Costanzi 8
Frongia 26
Caprini 55
Giorgi 6

SEGGIO DI PONTECUTI. Risultati definitivi
Rossini 35
Costanzi 20
Caprini 19
Frongia 14
Giorgi 4

PRIMARIE DAY: il direttone di TodiSpia

Pronti? Via... finalmente si vota a Todi. Dopo una lunga e non sempre avvincente campagna elettorale, oggi - anzi - questa sera sapremo chi sfiderà tra una manciata di mesi Antonino Ruggiano per la poltrona di sindaco. Cinque i candidati, in rigoroso ordine alfabetico: Caprini, Costanzi, Frongi, Giorgi, Rossini. Si vota sino alle 22. Noi daremo massima copertura all'evento con una lunghissima diretta.

ore 22.00 GONG! Tempo scaduto. Seggi chiusi. Per i risultati continuate a seguirci su TodiSpia

ore 21.15 Nella sede del Pd in piazza di Marte è arrivato il sindaco di Marsciano, Alfio Todini

ore 20.30 In pratica manca una partita di calcio alla chiusura delle primarie: 90 minuti. Pare sia stata toccata quota 1.800 votanti

ore 20 Secondo i nostri calcoli a due ore dalla chiusura dei seggi i votanti sono - persona più, persona meno - 1640. Certo il superamento della soglia "Marini", ovvero degli elettori alle primarie per la presidenza della Regione. Obiettivo 2000 forse raggiungibile, ma questo è già un ottimo risultato per il centrosinistra

ore 19.20 Ora è chiaro: i dirigenti del centrosinistra sognano i 2000 votanti, sarebbe un grande segnale da inviare all'amministrazione di centrodestra guidata da Antonino Ruggiano

ore 19 Ancora 180 minuti per votare, poi si chiuderanno i seggi e inizierà lo spoglio. Intanto, a Todi centro si va oltre 130 votanti

ore 18.45 Sale in piazza la presidente della Regiona, Catiuscia Marini. E' attesa nelle sezione cittadina del Partito democratico, dove si è già trincerato il candidato, Carlo Rossini.

ore 18.20 Si vola in alcuni seggi. Vi segnaliamo Porta fratta con oltre 300 votanti e Pian di Porto dove a votare sono andate 235 persone


ore 18.00 Seggi aperti da 10 ore, ne mancano ancora 4 poi inizierà lo spoglio e sapremo.
In una quadro soddisfacente per la coalizione per quanto riguarda l'affluenza pesa il dato di Pantalla zavorrato sotto i 100 votanti. Una situazione che desta moooolta preoccupazione a sinistra. Nostalgia di un signore delle preferenze come Enzo Tomassini?


ore 17.40 Carlo Rossini sale in piazza di Marte, sede del Partito democratico. Andrea Caprini invece sembra una trottola e batte seggio per seggio
il seggio di Porta Fratta alle 17.30

ore 17.30 Come previsto e ampiamente prevedibile, finite le partite aumenta il flusso dei votanti e i seggi si popolano. La previsione dei 2000 elettori potrebbe diventare reale?



ore 17.10 Ancora chiusa la sede del Partito democratico in Piazza di Marte. Tra circa un'ora dovrebbero arrivare i dirigenti regionali e provinciale. Si apre la porta, invece, in quella del Partito socialista e si vedono volti noti

ore 16.50 Inchiodate sotto i 100 votanti quattro seggi. Pontecuti 65, Pantalla 61, Vasciano 57 e Colvalenza sotto quota 50.

ore 16.30 Buonissimo l'andamento dell'affluenza anche nel seggio della scuola Cocchi: 230 votanti. Male, anzi malissimo Colvalenza dove hanno votato meno di 50 persone

ore 16.15 Tre i seggi che trascinano l'affluenza. Todi centro arriva a 100 elettori, volano letteralmente Cappuccini e Pian di Porto che navigano verso 150 votanti alle primarie.

ore 15.50 Effetto partita di pallone. E' domenica pomeriggio per tutti, fino al triplice fischio l'affluenza sarà blanda

ore 15.30 Comincia a circolare la soddisfazione del gruppo dirigente per l'affluenza, che appare molto alta. I più ottimisti osano anche sbilanciarsi e azzardano: "Alla fine saranno 2000 votanti". Al di là delle previsioni, però, in concreto a Cappuccino i votanti sono 124

ore 15.10 Si vota in tutta la città, tre i seggi dove si procede a rilento: Pantalla, Colvalenza e Pontecuti, dove i votanti sono 40, pochini. Buona, a tratti ottima, l'affluenza negli altri 6.

ore 14.45 Da un'ora la Gru che occupava la piazza ha lasciato il centro di Todi. Il passaggio ora è libero, vedremo se aumentarà il numero dei votanti nel seggio Todi centro

ore 14.25 Ai seggi arrivano i morsi della fame. E così tra le schede spuntano i primi panini, pizzette, focaccine. I companeros ammazzanno il tempo così tra un prosciuttino e una mortadella.

ore 14.10 Arriva la conferma che anche Paolo Frongia ha votato. E' lo stesso uomo di punta di Sel ad annunciarlo via mail a TodiSpia. "Il candidato  - ci scrive ironico - ha votato, con sicurezza e convinzione, nella certezza di aver votato il candidato giusto".

ore 13.45 Todi risponde alle primarie del centrosinistra. A meno di 6 ore dell'apertura dei seggi i votanti sono 600. Si può votare sino alle 22, con questa media possibile raggiungere la soglia dei 1500 votanti. Ma è presto, molto presto per fare previsioni

ore 13.10 Arrivano i rinforzi per Andrea Caprini. Da Perugia, fresco di conferma a segretario provinciale di Rifondazione comunista è arrivato Enrico Flamini

ore 12.45 Si "bruciano" le schede nel seggio di Pian di Porto. Nessuna deriva luddista, tranquilli, ma un'affluenza molto alta: praticamente sfondato il tetto dei 100 votanti, tra loro anche Andrea Caprini. Sembra zavorrato, invece, il voto nel feudo nero di Colvalenza: pochi, al momento, gli elettori a queste primarie

ore 12.30 A quanto apprende TodiSpia il Partito democratico e il candidato Carlo Rossini seguiranno lo spoglio dalla sede di Piazza di Marte. In un primo momento s'era pensato che i fantastici 5 potesse riunirsi tutti nella sede del Partito socialista, che è stato il punto di riferimento e di ritrovo della coalizione in queste settimane

ore 12.10 Il quartiere Europa, seggio Cappuccini, si conferma fedele alla linea e da storico avamposto della sinistra tuderte tira l'affluenza: 62 al momento i votanti. Passati a controllare la situazione Giorgi e Caprini.

ore 11.50 Cinque uomini s'aggirano per la città, agitati, ansiosi e speranzosi. Sono i 5 candidati alle primarie. Ovunque ti giri, te ne trovi uno davanti: sei in centro, in una frazione, a Cappuccini o a Pian di Porto? Poco conta, un candidato lo incroci di certo

ore 11.30 A proposito di candidati. Super mattinieri Andrea Caprini e Carlo Rossini, gli uomini di Rifondazione e Partito democratico hanno già votato. Caprini a Pian di Porto, Rossini alla Cocchi dove ancora si attende la presidente Marini.

ore 11.15 Nessuna notizia dei candidati. Qualcuno di loro avrà già votato?

ore 11 Seggi aperti da tre ore, facendo una stima dei dati a nostra disposizione possiamo dire che è già stato sfondato il tetto dei 200 votanti

ore 10.50 Nel seggio di Pian di Porto flusso lento, ma costante: 40 i votanti


ore 10.35 Giornata di sole a Todi, aiuterà le persone ad uscire di casa per andare al seggio a votare alle primarie? Al seggio di Cappuccini, intanto, hanno già votato 33 persone-

ore 10.25 clima ottimo ai seggi, massima tranquillità tra i delegati dei partiti. nessuna tensione. Bel segnale. Primi dati: 15 votanti a Todi centro, dato bassino a causa della chiusura del traffico; 40 votanti nel seggio di Porta Fratta.


ore 10 Affluenza bassa nel seggio di Todi centro. Pesa la decisione di chiudere il traffico per tutta la mattinata. Scherzetto dell'amministrazione?

il mezzo posizionato il piazza,
che ha portato alla chiusura
del traffico


ore 8 Tutti i seggi si sono aperti senza alcuna criticità. Si vota in tutta la città




Primarie Day: come e dove votare

Oggi è il "grande giorno" per i cinque candidati e per tutti i partiti del centrosinistra. Si vota per eleggere il candidato, che dovrà vedersela contro Antonino Ruggiano alle prossime elezioni amministrative. Ecco qualche informazione per tutti i cittadini che oggi andranno a votare. 
Possono votare tutti. Italiani e stranieri purché in possesso del regolare permesso di soggiorno. Possono votare anche i ragazzi che hanno già compiuto il 16esimo anno di età. I seggi saranno aperti dalle ore 8 alle ore 22 di oggi e ne verranno allestiti 9 sparsi un po' in tutta la città. Ma andiamo con ordine.
Seggio Todi centro: Piazza del Popolo con riferimento alle sezioni elettorali 1
Seggio Porta Fratta: Piazzale degli Atti (davanti scuola media) con riferimento alle sezioni elettorali 2,3,4,8,9, 19
Seggio Cappuccini: Area Verde in via XXV aprile con riferimento alle sezioni elettorali 5,6,7
Seggio Vasciano: Fondo Ciani con riferimento alle sezioni elettorali 21
Seggio Collevalenza: Scuola elementare con riferimento alle sezioni elettorali 11, 20
Seggio di Pian di Porto: Distributore Ip (o Sala Tiberina) con riferimento alle sezioni elettorali 15,16,17,22
Seggio di Pontecuti: Area Verde con riferimento alle sezioni elettorali 10,18
Seggio di Pantalla: Palazzina Comunale con riferimenti alle sezioni elettorali 13,14
Seggio di Due Santi: Area Verde con riferimento alle sezioni elettorali 12
Per partecipare alle votazioni l'elettore dovrà esibire la tessera elettorale o un documento di identità valido.
Per tutti coloro che oggi si recheranno ai seggi per scegliere il proprio candidato ricordiamo che, secondo quando è scritto nel regolamento, è obbligatorio versare una offerta minima di 2 euro, che andrà come rimborso spese da parte del comitato organizzatore.

sabato 26 novembre 2011

Sondaggio: i dati finali

Ieri si è chiuso il nostro sondaggio. Da alcuni è stato molto criticato e da altri preso come termometro elettorale. Questa volta non commenteremo i dati, le percentuali, chi è in testa e chi  in coda.
Domani ci sono le elezioni primarie, quelle vere, e noi non vogliamo condizionare i lettori in alcuno modo. Un dato però è certo e sono gli oltre 1000 utenti che hanno partecipato alle nostre "primarie". Anzi se vogliamo essere precisi 1081. Un numero mai visto nell'informazione tuderte. Forse tra questi 1000 voti vanno calcolati anche i "clicks" dei furbetti nostrani che hanno dato preferenze a gogo al loro leader. Ma se i vari pasdaran tuderti hanno fatto un così grande lavorio significa che il sondaggio in questione aveva un certa importanza, no?
Noi comunque ringraziamo ancora una volta tutti i lettori, i commentatori e le persone che più silenziosamente ci leggono ogni mattina, pomeriggio e sera. Facciamo anche un "in bocca al lupo" a tutti e cinque i candidati di queste primarie che, forse, ne hanno bisogno.

Il bilancio in consiglio lunedì, Ciani dice la sua

Mario-Draghi-Ciani fa il punto sul bilancio comunale che verrà discusso lunedì in consiglio comunale. L'assessore alle finanze del comune dice di "essersi sforzato di creare efficienze sul fronte della riorganizzazione e di ottimizzazione dei servizi e degli uffici mantenendo inalterata la qualità degli stesso, senza togliere nulla di ciò che veniva fornito alla cittadinanza". Anche se arrivano meno soldi da Roma Ciani dice comunque che non è aumentata, fatta eccezione per la nettezza urbana, la pressione fiscale sui cittadini e i servizi sono rimasti gli stessi. Tutto rose e fiori? Così sembra dire Ciani. Buona lettura...
L’assessore Mario Ciani fa il punto della situazione sul bilancio del Comune di Todi, in vista del Consiglio Comunale di lunedì 28 novembre, che ha come unico punto all’ordine del giorno proprio la discussione sull’assestamento di bilancio 2011. “Questo atto vede una sostanziale corrispondenza a quanto disposto ed approvato dal Consiglio Comunale, in sede di bilancio preventivo, considerata la sostanziale aderenza dei conti dell’ente con quanto previsto in primavera. Una bontà delle previsioni – afferma Ciani – concretizzata dalla assenza di tagli o di riduzioni ai servizi offerti, malgrado i minori trasferimenti statali e la gravissima difficoltà della situazione economica attuale. Ci siamo sforzati di creare efficienze sul fronte della riorganizzazione ed ottimizzazione dei servizi e degli uffici, mantenendo inalterata la qualità degli stessi, senza togliere nulla di ciò che veniva fornito alla cittadinanza, alle famiglie e alle imprese”. Un altro aspetto importante che l’assessore Ciani tiene a sottolineare è quello relativo alla fiscalità. “Pensiamo di essere tra i pochi a non avere agito sulla fiscalità, se non, ed unicamente, per quanto riguarda la tassa sui rifiuti solidi urbani. L’introduzione della raccolta differenziata ha rappresentato un servizio indispensabile per il nostro territorio, richiesto peraltro dalla legislazione vigente; il nuovo sistema ha prodotto in ogni Comune interessato aumenti immediati in fase di avvio. Come amministrazione eravamo coscienti che l’estensione della raccolta porta a porta su un territorio vasto e difficile come il nostro avrebbe provocato aumenti del costo del servizio, disagi ed inefficienze iniziali da assorbire nel tempo, e così insieme agli uffici abbiamo iniziato il monitoraggio; lo scopo infatti è di rivedere l’articolazione del servizio e delle tariffe, se possibile già dal prossimo 2012, a seguito di una radicale trasformazione che presenta e presenterà situazioni nuove e non prevedibili. Tutto ciò si fa solo ed esclusivamente in collaborazione con il cittadino; basti pensare che mediamente alcuni cittadini hanno potuto riassorbire circa il 40% dell’ultimo adeguamento, perché hanno presentato agli uffici le loro situazioni, non conoscibili altrimenti, e sono state ri-analizzate semplicemente alla luce delle attuali disposizioni vigenti. Con ciò vorrei rimarcare che non c’è stato accanimento o ricerca forsennata di risorse di cassa ma semplicemente l’esigenza di coprire il servizio con una più adeguata equità e corrispettività tra servizio e relativo costo. In merito alla qualità del servizio e delle soluzioni adottate – conclude Ciani – è stato anche incrementato il livello di monitoraggio e di stimolo al gestore del servizio; vale la pena ricordare che il Comune non decide autonomamente la gestione e le modalità del servizio e può solo esercitare una azione di vigilanza”.

Porchiano: il depuratore si farà (?)

L'esito dell'ultima conferenza dei servizi dovrebbe dare una risposta chiara all'annosa domanda: si può fare il depuratore a Porchiano? Il sindaco Ruggiano si dice sicuro. Il primo cittadino non dubita, non ci saranno intoppi e questa nota ripercorre brevemente le ultime settimane di trafila istituzionale e poi dice: "A questo punto, abbiamo la certezza che nessuno dei soggetti interessati ha manifestato controindicazioni, né gli Enti locali, né le Soprintendenze, né gli organi di controllo, né i privati". Si può, afferma ancora l'Antonino nazionale, tirare un sospiro di sollievo "avendo scongiurato il rischio che fossero revocati i finanziamenti e che, oltre al danno anche la beffa". Tutto sta filando liscio se non fosse che , secondo gli ultimissimi rumors, pare sia spuntato improvvisamente un ultimo ostacolo da superare per dare  il via ai lavori: un vincolo paesaggistico indiretto che rischia di mandare tutto all'aria. La risposta? Si dovrà attendere qualche giorno e poi si saprà qualcosa di più. Intanto però Ruggiano sembra mettere le mani avanti... Buona lettura...
L’Amministrazione Comunale, facendo seguito anche alla delibera del Consiglio Comunale che ha aderito alla unanimità al progetto di localizzazione del nuovo depuratore, prende atto, con estrema soddisfazione, dell’esito dell’ultima conferenza dei servizi.
Come si ricorderà, tutti i soggetti interessati, nella primavera scorsa, avevano espresso parere favorevole (sia pur con alcune prescrizioni) alla nuova importante realizzazione che risolverà i problemi di inquinamento della Città.
Unica eccezione era la Soprintendenza ai Beni Archeologici che, in presenza di alcuni ritrovamenti, si era riservata ulteriori approfondimenti.
Le prospezioni e gli scavi effettuati hanno, tuttavia, confermato come non vi sia alcun pregiudizio per la realizzazione della nuova struttura.
A questo punto, abbiamo la certezza che nessuno dei soggetti interessati ha manifestato controindicazioni, né gli Enti locali, né le Soprintendenze, né gli organi di controllo, né i privati.
Si può quindi tirare un grande sospiro di sollievo, avendo scongiurato il rischio che fossero revocati i finanziamenti e che, oltre al danno anche la beffa, dalle tasche dei cittadini fosse prelevata anche la somma prevista per la penale, superiore al milione di euro.
Ci avviamo, quindi, con estrema soddisfazione, all’inizio dei lavori e ad un futuro dove il nostro territorio non sarà più protagonista negativo dell’inquinamento del fiume Tevere.
Dopo decenni nei quali la incapacità di depurare, ha posto Todi all’attenzione della Comunità Europea come uno dei siti più inquinati d’Italia, adesso potremo consegnare ai nostri figli un territorio integro e degno di essere protagonista della “verde Umbria”.
Al termine del lungo iter di approvazione, rivolgiamo i nostri ringraziamenti al Governo, alla Regione Umbria (che ha realizzato il progetto), all’Autorità di Ambito e ad Umbria Acque, protagonisti, tutti insieme di questo straordinario successo.

In corso a Todi la giornata internazionale dell'Infanzia


Todi celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia 2011 con eventi organizzati in simbiosi dall'amministrazione comunale e da, nientepopòdimenoche, l'Unicef. Punto di ritrovo è piazza del Popolo da dove parte la "Grande caccia al tesoro: i diritti dei ragazzi". Fuori si gioca, dentro - nella sala del consiglio - si discute. Parlano il sindaco, il Vescovo, il presidente regionale Unicef e il professor Paolo Brunetti. Presente - e parlante - anche l'assessore Menghini, anche lui impegnato in una caccia al tesoro: obiettivo un nuovo partito dopo il congresso dell'Udc.


Piazza del Popolo e la Sala del Consiglio del Comune di Todi saranno teatro delle iniziative “La grande caccia al tesoro: i diritti dei ragazzi” e “I diritti…in mostra”, organizzate in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia 2011 dal Comune di Todi e dall’Unicef. Il programma della giornata prevede, alle ore 9, l’arrivo dei bambini in piazza del Popolo e, mezz’ora dopo, l’inizio della caccia al tesoro per le vie della città. Alle 10.30 ci sarà la visita alla mostra dei disegni degli alunni della scuola media “Cocchi-Aosta” e degli alunni della classe quinta dell’anno scolastico 2010-2011 della scuola elementare San Fortunato-Santa Prassede, nella sala dell’Arengo. Alle 11.15, nella sala del Consiglio, avranno luogo i saluti del sindaco Antonino Ruggiano, del Vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, del presidente regionale dell’Unicef, professor Paolo Brunetti, che precederanno la consegna degli attestati di partecipazione agli studenti e degli attestati “Scuola Amica”. Concluderà l’intervento del dirigente scolastico della scuola media “Cocchi-Aosta”.
Di seguito un prospetto delle iniziative attuate dal Comune di Todi in materia, con particolare riferimento alle attività curate dall’assessorato ai servizi sociali e alle politiche scolastiche dell’assessore Nazzareno Menghini.
Il Comune di Todi nell’anno 2010 con atto di Consiglio Comunale ha deliberato di promuovere la realizzazione dei diritti sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia sul territorio del Comune di Todi, utilizzando quanto contenuto nei documenti “Costruire città amiche delle bambine e dei bambini” e “Promuovere la partecipazione dei ragazzi per costruire la democrazia”. Il Comune di Todi ha promosso e sostiene le seguenti azioni:
iniziative per  permettere ai ragazzi di influenzare le decisioni adottate nella città di Todi, attraverso la costituzione della Consulta Comunale dei Giovani, luogo privilegiato per esprimere le proprie opinioni al fine di realizzare la città a loro misura, iniziative per promuovere il volontariato e l’associazionismo giovanile Anno Europeo del Volontariato, unica tappa nella Regione dell’Umbria a Todi. Massima attenzione al contesto familiare delle bambine e dei bambini, realizzando servizi di utilità per la promozione di una vita sana e serena nel contesto familiare, quali il Centro per la Famiglia, i Centri per le bambine i bambini e le famiglie, incontri informativi sulla genitorialità  Piccoli Passi per diventare grandi, mostra interattiva Nella Pancia del Papà, attivando campagne di sensibilizzazione per l’affido familiare, quale strumento per sostenere i bambini e le loro famiglie che vivono un momento di difficoltà, sostegno economico per i Centri estivi e gli Oratori della Città.
Di sensibilizzazione del territorio, con il coinvolgimento diretto dei bambini, dei genitori e delle scuole, come ad esempio nella in difesa e per il rispetto dei diritti umani dei bambini contro qualsiasi forma di sfruttamento violenza e abuso e con l’aiuto ed il sostegno della sezione dell’Unicef di Todi.

Artisti per Frongia: l'esercito dei radical Sel

Da Pavarotti and friends a... Crisafi and tovarish! Battute a parte, ieri è arrivato un documento in sostegno della candidatura di Paolo Frongia. Se Caprini , il Fidel nostrano, ci aveva abituato ai suoi ben più nazional popolari "affamados", l'ex preside candidato da Sel punta ben più in alto. A ringraziarlo per la sua candidatura ecco arrivare una truppa di artisti, esponenti della cultura e guru visionari  dell'"elite" culturale nostrana che sognano una Todi capitale dell' "avte e della cultuva" con Frongia al potere. Buona lettura...


Abbiamo scelto Todi come luogo privilegiato dei nostri interessi artistici e culturali, un “angolo” prodigo di ispirazione e di benessere. Continuiamo a viverci per la cordialità e lo spirito della sua gente, per le straordinarie bellezze del paesaggio , per la ricchezza artistica e storica della città. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo constatato con dolore e preoccupazione l’impoverimento e il progressivo degrado della città e del territorio, evidenziato anche dalla noncuranza e dalla sciatteria mostrata nella cura delle sue incomparabili bellezze.
 Il 27 novembre 2011 si svolgeranno le consultazioni primarie per individuare il candidato Sindaco della Coalizione di centro sinistra per le elezioni amministrative del 2012. Siamo convinti che la città abbia bisogno di una guida che unisca alle buone doti di amministratore e organizzatore, la sensibilità e la creatività di un artista, la cultura e le doti progettuali di un professionista.
 Noi riteniamo che il prof. Paolo Frongia, ex Preside dell’Istituto Ciuffelli-Einaudi di Todi ( candidato indipendente del centro sinistra con Sel), di cui tutti apprezziamo le idee innovative, la professionalità, la correttezza e il rigore morale e civile, abbia le doti necessarie per assicurare alla città di Todi il cambiamento e lo sviluppo di cui ha urgente bisogno. Noi condividiamo il programma “Frongia per Todi” perché lo riteniamo aperto alle esigenze di una democrazia partecipata, idoneo a vincere le difficili sfide del futuro, offrendo nuove opportunità di occupazione ai giovani, alle donne, ai precari e ai disoccupati. Un programma che evidenzia una ferma volontà di proteggere e valorizzare le grandi ricchezze artistiche, storiche e ambientali della città e del territorio.
Noi rivolgiamo un appello ai cittadini di Todi che hanno a cuore le sorti della nostra città, affinché siano protagonisti attivi, insieme al candidato Paolo Frongia, nel ritrovare la forza e le ragioni del rinnovamento, utilizzando le esperienze e le capacità di tutti per modificare una politica troppo spesso inadeguata, che passa sopra le nostre teste dissipando inutilmente risorse preziose.
Gli artisti e gli intellettuali rappresentano un patrimonio culturale importante, cui la politica deve guardare con interesse ed attenzione, considerandoli interlocutori disinteressati e insostituibili, anche e soprattutto quando esprimono le loro motivate critiche e perplessità.
Con le nostre firme vogliamo rivolgere a tutti gli elettori un appassionato appello perché si rechino a votare alle prossime elezioni primarie del centro sinistra del 27 novembre 2011, indicando il prof. Paolo Frongia quale futuro candidato Sindaco della nostra città.
Antonello Aglioti, Regista – Giovanna Baciocco, Libera professionista – Maria Bolasco, Imprenditrice teatrale – Bruno Ceccobelli, Pittore – Giorgio Crisafi, Attore/scultore – Maurizio de Lucia, Imprenditore - Clementina Imperiali, Libera professionista – Ugo Levita, Pittore/docente - Graziano Marini, Pittore – Isabella Martelli, Attrice/regista – Niny Mulas, Fotografa – Daniela Pacchioni, Storica dell’arte – Mauro Salvi, Pittore – Giuliana Soprani Dorazio, Gallerista - Maria Tea Varo, Attrice.

venerdì 25 novembre 2011

De Vivo (Pdl): Petrini ha dato i numeri, sbagliati

Attacco al dato armato da parte del virgulto berlusconiano Roberto De Vivo!  Nel suo blog il giovane ruggianones osa criticare il leader maximo Getulio Petrini. Ricordiamo brevemente la "querelle". Il "Get" nei giorni scorsi aveva mandato una sua riflessione (one, one data la lunghezza) sulla situazione politico-economica del Bel paese. Oggi, dalle colonne del blog "pensieri e politica" il giovane adepto di Epifani e Primieri dice in sostanza: "Petrì guarda che te stai a sbaglia!". In questo turbine senza fine di dati, numeri e percentuali noi ci chiediamo...Chi avrà ragione? L'antico leader o il giovane astro nascente della politica pidiellina nostrana? 
Il Consigliere Comunale di minoranza, del Partito Democratico, Getullio Petrini, utilizza dati, relativi alla storia del debito pubblico italiano, che mi trovano in totale disaccordo. Ricordo, al Consigliere Petrini, che nel 2000, il debito pubblico italiano era al 109.2%, e che il Governo Berlusconi lo portò, nel 2005, al 105.9%, con un calo che supera il 3%. Quindi di che cosa stiamo parlando? Le polemiche strumentali non mi sono mai piaciute. Fatta questa premessa fondamentale voglio anche sottolineare altri fattori negativi che determinarono il fallimento del secondo Governo D'alema che subentrò, ricordo, a seguito del fallimento del Governo Prodi. Fallimento su fallimento, il Governo D'alema entrò in scena il 21 ottobre del 1998, per concludersi il 25 aprile del 2000. In quel perieodo, più precisamente nel 1999, la disoccupazione giovanile toccò quota +31.1%, a fronte del +29% di oggi. Inoltre bisogna sottolineare che lo scenario italiano del 1999 era ben diverso da quello di oggi. L'Italia, insieme a tutta l'Europa e al mondo, stà vivendo una crisi che ha messo in ginocchio molte nazioni europee, tra cui la Spagna e la Grecia. Nel 1998, durante il Governo Prodi, nella grande industria, con oltre 500 dipendenti, si sono avuti 14.000 occupati in meno. La Fiat fù costretta, a causa di pochi incentivi statali, a mettere in cassa integrazione 81.000 operai durante le feste natalizie. Concludo con un'ultima puntualizzazione, sottolineando il fatto che oggi l'Italia è una delle nazioni europee che ha il tasso di disoccupazione, rispetto alla media europea, fra i più bassi d'Europa; il suo debito privato è un vanto anche rispetto a nazioni come la Germania e la Francia. Parlare di debito privato più basso, significa parlare di patrimonio, delle famiglie italiane, fra i più alti d'Europa. Questo è un vanto che possiamo permetterci solo noi italiani.
Roberto De Vivo

SPECIALE PRIMARIE: Video-Intervista a Carlo Rossini

video
La speranza è davvero l'ultima a morire. Finalmente anche il candidato più gettonato di queste primarie Carlo Rossini (Pd) ha deciso di mandarci il suo video. Noi, dopo il necessario lavoro di montatura, ve lo presentiamo. Da non perdere le due risposte che Rossini dà alle domande su cosa farà in caso di vittoria e in caso di sconfitta a queste primarie. Con l'occasione ringraziamo, dato che con molta probabilità questo sarà l'ultimo video che posteremo per queste primarie, i tre candidati Frongia, Caprini e Rossini che hanno avuto il coraggio di accendere una telecamera e dire la loro.
E adesso... Carlo Rossini! Buona visione...

Pdl sull' "affaire Gesenu": la Cgil? "Difesa d'ufficio"

Non finisce la polemica sul presunto incontro politically "scorrect" che il centrodestra dice essere avvenuto tra uno dei candidati alle primarie (Rossini) e i lavoratori Gesenu. Ad interessarsi alla questione  non solo il mondo della politica, ma anche quello del sindacato. Dopo l'uscita della Cgil tuderte che diceva, in sostanza, che gli operai sono liberi di fare politica e di incontrare chi vogliono, oggi arriva un nuovo documento da parte del Pdl. Per i berluscones locali il precedente intervento della Cgil sarebbe: "figlio di una cultura sindacale più legata al rapporto con la politica e i politici che con i lavoratori". La presa di posizione del sindacato "rosso" suona alle orecchie del Pdl come una: "difesa d'ufficio". E poi ancora: "Tutto ciò rientra in una cultura, quella della sinistra, dove il confine fra pubblico e privato, fra pubblico e politica, svanisce di fronte all’interesse di parte e di partito". Non ci sono andati piano eh? Buona lettura...
L’intervento a gamba tesa della CGIL sulla questione dell’incontro avvenuto fra i dipendenti di Gesenu ed un candidato alle elezioni primarie del centrosinistra è non solo inopportuno, ma anche figlio di una cultura sindacale più legata al rapporto con la politica e i politici che con i lavoratori. Un sindacato che si definisse tale, di fronte ai dubbi espressi in un’interrogazione da due gruppi consiliari e da un consigliere regionale, avrebbe quantomeno dovuto verificare l’attendibilità o meno di tali fatti rilevati, verificare se vi sono, nell’azienda, dirigenti che nello svolgimento delle proprie funzioni abusano del proprio potere per fini elettorali e propagandistici, e solo infine intervenire sulla vicenda. La repentina presa di posizione, invece, sembra volta più ad una difesa d’ufficio che alla reale attenzione dovuta nei confronti dei dipendenti. Il quadro che sta emergendo è chiaramente quello di un incontro politico fra i lavoratori ed un candidato ad elezioni, che, per chiarezza, rappresentano una competizione interna ad uno schieramento politico. E’ quanto mai surreale, pertanto, che rispetto ad una campagna elettorale non ufficiale, si organizzino iniziative di tale fattura. Tutto ciò rientra in una cultura, quella della sinistra, dove il confine fra pubblico e privato, fra pubblico e politica, svanisce di fronte all’interesse di parte e di partito. Il Pdl intende continuare l’azione di controllo e vigilanza su atti e attività figlie di un modo di fare politica vetusto ed inaccettabile, convinto che ognuno debba sentirsi libero di esprimere il proprio consenso ed il proprio dissenso a prescindere dalle proprie idee politiche, e senza condizionamenti, proprio nel rispetto di quell’articolo Dello Statuto dei Lavoratori, inopportunamente citato dalla Cigl.
PDL TODI

giovedì 24 novembre 2011

Nulli Pero, lettera aperta ai candidati

Dibattito di livello cercasi! E' quanto dice l'"ex" Ottavio Nulli Pero che sostiene come siano spariti i temi importanti della città dalla discussione politica delle primarie. Ma quali sono queste priorità che sarebbero evaporate? Non è difficile da immaginare: i destini del vecchio ospedale di Porta Romana e le bollette dell'acqua. La critica di fondo che muove Nulli Pero è questa: quando le vicende sono alla ribalta della cronaca godono dell'interesse di tutti i politici di turno salvo poi, una volta spenti i riflettori, cadere nel dimenticatoio o quasi....Buona lettura...

Cari  Amici candidati  (così ci comprendo tutti alle primarie a sindaco ecc.).
Mi permetto senza alcuna partigianeria di favi notare che fino ad un po’ di tempo fa parlavate di problemi di Todi e dei cittadini. Iniziate le primarie (che è solo un problema dei partiti che sono impegnati in esse), tutto mi pare un po’ più appiattito.
Personalmente lo ritengo un errore perché i cittadini vogliono Giudicare sulle cose concrete.
Adesso Vi elenco le cose che sono quasi sparite dal dibattito.
Lo stato di avanzamento dei progetti e dei programmi (con scadenze) per il riutilizzo del vecchio Ospedale. Siamo arrivati al punto che la Regione ha contratto un mutuo per far fronte ai lavori relativi agli spazi su cui andranno collocati i servizi della A.S.L. e sin qui sono completamente d’accordo. Anzi una tesi che anche io ho sempre sostenuto. Ma la definizione puntuale e precisa di tali servizi tarda ad arrivare. E qui l’Asl potrebbe sicuramente fare qualcosa di più.  Qualcuno risponderà tutti. Tutti è troppo generico e non dice niente. Credo sia giusto elencarli con il loro nome e dire come verranno prestati ed in che misura. Anche sul nuovo Ospedale va detto cosa rimane da completare in termini di Strutture e di personale. Il successo contato sul numero degli accessi Non è un dato. Anch’io ho sperimentato l’accesso ,ma a distanza di tre o quattro ore ho sperimentato anche l’uscita ,ma per andare in un'altra struttura. Quindi chiarezza anche qui da parte della ASL.          
 2) Era partita una  battaglia da parte di alcuni partiti verso Umbria –acque
sia sulle tariffe che sulla richiesta di adeguamento della “cauzione”. Ebbene Umbracque  ha emesso le nove bollette con le nuove tariffe ed ha intimato a tutti di pagare l’adeguamento della “cauzione” come previsto dalla delibera del Consiglio dell’A.T.I.   Per onestà occorre anche affermare che attualmente il Comune di Todi mi pare non essere  presente nel Consiglio. Pertanto può protestare solo da fuori della porta.     Allora la battaglia è già finita. I cittadini in molti hanno pagato ed in molti attendo risposte dalla politica.   Orbene atteso che Umbracque non sente nulla. che i Promotori della battaglia     sembrano tutti scomparsi ai cittadini di Todi non rimane che chiedere ai consiglieri Comunali    tutti di approvare un O.d.G. di sfiducia verso il Presidente dell’A.T.I. nonché Sindaco di  Perugia ( signor Vladimiro Boccali). Da cittadino chiedo almeno questo atto dal Consiglio Comunale di Todi.  E non continuo ma ce ne sarebbero e come?.
Ovviamente come molti cittadini attenderei “atti” e non generiche risposte. Potrebbe esser utile a me ma anche a tanti altri cittadini.  Sinceramente ai giornali “ rimprovero” di dare troppo spazio alle enunciazioni ,ma poi di non seguire gli sviluppi delle vicende. Chiedo ovviamente scusa ma ho ritenuto di scrivere quello che penso.

Il sexy calendario della barista di Todi

Dodici mesi così i tuderti non li avevano mai visti. La protagonista è Suellen Pazzaglia (si, si proprio come la moglie di Jr di Dallas), barista tuderte felicemente sposata, con una bimba di 8 anni e, particolare non da poco, con un corpo da schianto. Che qualcuno lo ha subito notato e, immediato, è scattato il calendario. Dodici mesi che nel giro di pochi giorni potrebbero diventare un vero oggetto di culto per gli amanti del genere, soprattutto tra chi vive nella Media Valle del Tevere. La notizia, partita dal web, è rimbalzata sulle pagine de "La Nazione" e da quel momento è stato un susseguirsi di gruppi su facebook, video in suo onore e tanto, tanto altro. La sexy barista non sembra affatto timida davanti all'obbiettivo e sfoggia con una certa naturalezza il miglior armamentario di reggicalze, perizomi e tacchi a spillo. A "La Nazione" si definisce: "‘mista’, posso fare la bambina o la grande. Sono tanto vanitosa, mi piaccio fisicamente e non cambierei nulla del mio corpo" (parole prese dall'intervista che la stessa sexy barista ha rilasciato alla Nazione). Salvo poi ripensarci: " "Bhé, ho la seconda di seno. Se potessi lo rifarei, vorrei almeno una terza abbondante"

Ma cosa ha in progetto questa modella nostrana? Grandi cose: "Se mi chiamassero in tv? Magari, ma non ci ho mai pensato.Cerco di restare con i piedi per terra e non mi faccio molte illusioni».

Affaire Gesenu: Epifani replica alla Cgil

Ricordate la Storia infinita? Si, si proprio quella con l'enorme cane volante (tecnicamente un Fortunadrago) di nome Falkor. Ecco l'Affaire Cgil sta assumendo proprio quei connotati. Ad ogni comunicato, ne fa seguito uno di risposta, a quello di risposta segue la replica, inevitabilmente accompagnata dalla controreplica. Tutto, si capisce, totalmente legittimo, per carità. E così Mario Epifani impugna carta e penna (ma sarebbe meglio dire mette mano alla tastiera del computer) e tramite il suo blog risponde al comunicato della Cgil. Buona lettura...

A prescindere che la questione è stata affrontata dai gruppi di Maggioranza PDL e Fiamma, non si capisce l’alzata di scudi della Cgil tuderte e non si capisce perché se la prenda con me. Anche il Consigliere regionale Monni si è interessato della questione. Perché, allora, attaccare Epifani? Ah, già, il segretario di questo sindacato è Ferracchiati che non nutre certo simpatia per il sottoscritto. Non sono uno che è vissuto in guanti bianchi. Ho, senza strafare, lavorato sempre nella mia vita e sono dunque un lavoratore in pensione. Perché dovrei avercela con i lavoratori e limitare i loro diritti? Invece di cercare di farmi apparire come affossatore delle istanze della classe operaia, il sindacato avrebbe dovuto analizzare la vicenda ed andare alla ricerca della verità. Non può essere accaduto che gli operai siano stati “costretti” a questo incontro elettorale? Orario o fuori orario? Il problema investe una questione di trasparenza e correttezza, quando, come protagonista, c’è un signore che si candita a Sindaco della Città. Lo Statuto dei lavoratori? Ma che va farfugliando Ferracchiati? Stia tranquillo che nessuno ha attentato a detto statuto ma qualcun altro, ai vertici della Gesenu, non ha tenuto un comportato, aziendalmente corretto, così come l’azione di Rossini non  è stata politicamente corretta.

Il colpo dell'artista

Un po' di frizzante polemica è venuta a galla in questa ultima settimana di campagna elettorale per le primarie.
Vi abbiamo, infatti, raccontato degli screzi, più formali che sostanziali, scaturiti per le questioni dei manifesti e per i presunti incontri, che ci sarebbero stati con i dipendenti della Gesenu. 
Oggi è il caso di vedere più da vicino quello che sta accadendo nell'universo della sinistra "rossa", o se preferite, "rosè". 
Non è passato infatti inosservato il commento che l'artista nostrano Graziano Marini ha postato sulla video-intervista di Andrea Caprini nel nostro blog.
Tra una pennellata e l'altra Marini ha trovato il tempo di suonarle di santa ragione al rifondarolo tuderte.
Ecco qualche estratto del commento in questione, giusto per rinfrescarvi la memoria: "Sono rimasto piuttosto deluso dal tuo intervento intriso di politichese e luoghi comuni"; poi come se non bastasse continua Marini "non abbiamo sentito una tua parola o una sola idea sulle politiche culturali di questa città, non una parola su come vorresti difendere il nostro patrimonio artistico"; in chiusura giù pesante di nuovo "Non abbiamo sentito una tua parola o sola idea su come rilanciare l'economia della nostra comunità, del nostro commercio, del nostro artigianato e delle nostre piccole industrie che chiudono".
Graziano si direbbe, lasciata nel cassetto la tavolozza con i colori, per impugnare il forcone e punzecchiare il vecchio compagno di partito.
Che c'è di male, si potrebbe obbiettare? In teoria nulla se non fosse però che Graziano è tra i dirigenti tuderti di Sel, partito che a sua volta candida Paolo Frongia.
Le parole di Marini stanno facendo discutere molto in queste ore e pare abbiano messo in un certo imbarazzo anche alcuni esponenti di Sel che tutto volevano tranne lo scontro frontale. Anche perchè, sino ad oggi, il clima intorno alle primarie era apparso sereno.
Come se non bastasse Marini sembrerebbe essere uno dei membri del comitato che organizza le primarie.
Se fossimo sul campo di calcio, il comportamento dell'artista nostrano sarebbe bollato come antisportivo".
Marini ha fatto quello che nessun militante, nessun candidato, nessun simpatizzante aveva  mai fatto in queste settimane: criticare apertamente e pesantemente la proposta politica di uno dei candidati, che sta nella stessa coalizione. In pratica una placcata da rugby nel bel mezzo di una lenta partita a scacchi.
Andrea Caprini, il Fidel nostrano come ha incassato le legnate?
Per il momento non rilascia dichiarazioni, si trincera dietro ad un secco "no comment" e punta a non gettare benzina sul fuoco. Dalle parti di Rifondazione però si mormora che Caprini, saputa la notizia, pare abbia più o meno commentato così: "Con questi soldati il nemico prende coraggio".

mercoledì 23 novembre 2011

La Cgil sull' "affaire Gesenu": vergognose le parole di Epifani

 Compagni dai campi e dalla Gesenu? Battute a parte la Cgil di Todi manda un documento diretto proprio contro il consigliere di Fiamma Tuderte Mario Epifani che dalle colonne del suo blog aveva detto chiaro e tondo che Rossini avrebbe incontrato i dipendenti della Gesenu con modalità non proprio "politically correct". Immediata la replica del sindacato in difesa dei dipendenti che " al di fuori dell'orario di lavoro possono svolgere tutte le attività che ritengono più opportune compresa quella di fare attività politica, anche, perchè no, con Epifani stesso". Buona lettura...

La CGIL di Todi esprime la più totale disapprovazione nei confronti dell'intervento del consigliere comunale Epifani.
L'insinuazione, il dubbio, il sospetto di incontri segreti all'interno dei locali della GESENU, fanno parte di una cultura che pensavamo superata.
O il consigliere ha le prove di cio' che dice oppure l'interrogazione così fatta serve solo a fare propaganda spicciola di basso profilo.
La CGIL ricorda che i lavoratori al di fuori dell'orario di lavoro possono svolgere tutte le attività che ritengono più opportune compresa quella di fare attività politica, anche, perchè no, con Epifani stesso.
Si ricorda altresì che lo statuto dei lavoratori all'ART 1 recita:
"ART. 1 - Libertà di opinione.
I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge. "
La CGIL qualora dovessero continuare atteggiamenti di questo genere sarà pronta a tutelare la libertà e la dignità dei lavoratori.