Tre proposte concrete per far ripartire l'economia del territorio
Continuare ad abbassare la spesa corrente del Comune e garantire, con le risorse recuperate, alle nuove aziende fasce di esenzione nella fase di start-up. Dare definitivo compimento alla nuova area industriale, che già vede assegnati quindici nuovi lotti, e portare a termine lo sviluppo di Pantalla, assegnando gli ultimi lotti dell'area agroalimentare e dare impulso alle imprese che stanno investendo sulla zona. Incrementare il terziario, dopo la crescita di Ponterio, con lo Sviluppo dell'area del Crocefisso, ex campo boario, in collaborazione con le associazioni di categoria che abbiano la prelazione per il nuovo insediamento".
"Credo prima di tutto serva un piano di marketing territoriale che rilanci Todi quale terra del buon vivere, della produzione e dello sviluppo sostenibili, quale luogo di sperimentazione per prodotti di eccellenza e nuovi stili di vita. Occorre sostenere le imprese esistenti; rilanciare la cultura dell’artigianato; lavorare a piani di progettazione e accesso a fondi speciali per agricoltura ed edilizia; cercare opportunità nel campo delle nuove conoscenze, delle nuove economie: economia dell’intelletto, green economy, e-commerce. Per tutto questo, è necessaria una rinnovata piena collaborazione con i soggetti sovracomunali, ad iniziare dalla Regione Umbria, con programmazioni integrate a livello comprensoriale ed accessi a fondi regionali, nazionali ed europei".
"Semplificazione, cambiamento radicale macchina amministrativa comunale e detassazione comunale. Come più volte rimarcato una condizione indispensabile per attuare il programma comunale è quella di favorire un processo di modernizzazione e riorganizzazione della pianta organica tecnico amministrativa comunale. Il sistema degli appuntamenti per la presentazione delle pratiche deve garantire la possibilità di presentazione tutti i giorni della settimana, se non si ragiona in termini di efficienza ed efficacia dubito che famiglie ed imprese siano attratte da investimenti nel comprensorio tuderte. Prevediamo inoltre nel nostro programma un periodo di tre anni di detassazione dalle imposte comunali per tutte le nuove aziende disposte ad investire e insediare le proprie attività nel territorio comunale"
Tre proposte concrete per incrementare i flussi turistici
Ora dobbiamo consolidare con la realizzazione di un grande albergo (150 200 camere) a cinque stelle, annesso ad un campo da golf. Continuare a sviluppare la filiera dell'enogastronomia e delle produzioni di altissima qualità. Incrementare gli investimenti sulle grandi manifestazioni, che garantiscono promozione e visibilità" .
"Serve prima di tutto studiare e rilanciare l’immagine di Todi e promuovere un piano di accoglienza per i visitatori con qualificazione e potenziamento dei centri di informazione e promozione turistica. Bisogna dare maggiore organicità alle proposte, elaborando un piano di promozione condiviso con gli operatori turistici del territorio e con esperti di settore e costruendo un calendario annuale integrato. È urgente un rilancio di Todi in alcuni circuiti specifici, dalla convegnistica alle mostre di settore, con la piena valorizzazione di professionalità e strutture a disposizione della città".
"Sostegno, promozione e collaborazione. La città di Todi ha vissuto, vive e dovrà continuare a vivere anche di turismo (ma non solo). Convinti delle straordinarie caratteristiche e particolarità artistiche, architettoniche ed enogastronomiche tuderti, la lista Aria Nuova propone accordi di collaborazione con le Amministrazioni comunali limitrofe, Associazioni e Pro Loco cittadine al fine di incoraggiare la fruizione dei percorsi guidati per scoprire i numerosi tesori del territorio comunale.Sostegno, promozione e collaborazione. La città di Todi ha vissuto, vive e dovrà continuare a vivere anche di turismo (ma non solo). Convinti delle straordinarie caratteristiche e particolarità artistiche, architettoniche ed enogastronomiche tuderti, la lista Aria Nuova propone accordi di collaborazione con le Amministrazioni comunali limitrofe, Associazioni e Pro Loco cittadine al fine di incoraggiare la fruizione dei percorsi guidati per scoprire i numerosi tesori del territorio comunale".
Tre proposte per il centrostorico e la sua vivibilità
"Completamento del polo Museale, con la realizzazione del Museo Dorazio al Nido dell'Aquila.Sviluppo dell'area delle Terrazze Lupattelli come hub per l'arrivo e lo smistamento dei Pullman. Completamento del sistema dei parcheggi, con la realizzazione del parcheggio sotterraneo del Mercataccio, quello dell'area ex Simoncino e con il raddoppio dell'ascensore di Porta Orvietana"."Senza residenti ed esercizi il centro storico non può vivere. Servono, allora, prima di tutto, piani di incentivazione della residenzialità, delle attività economiche e di servizio nel centro storico. A questo deve accompagnarsi una revisione integrale della viabilità e degli accessi, con un nuovo piano dei parcheggi e del trasporto. Quando il centro storico viene chiuso, si devono sviluppare servizi alternativi; in generale, serve una maggiore elasticità nella gestione del traffico, limitando il ricorso alle pratiche sanzionatorie, da parte della Polizia municipale e sviluppando, invece, una maggiore propensione all’accoglienza di cittadini e visitatori. Prima possibile, la città deve dotarsi di un grande parcheggio fuori le mura con risalita rapida e continua nel cuore della città".
"Scontata la risposta: parcheggi, parcheggi e parcheggi. Possibile che fino ad oggi per non scomodare proprietà di amici vari nelle zone limitrofe al centro storico, Todi non si sia ancora dotata di un parcheggio degno di tale nome? Oggi il centro storico a causa della cattiva gestione del flusso di veicoli appare spesso deserta e priva di attrattive, sempre più esercizi commerciali decidono di fare le valigie e trovare ubicazioni maggiormente accessibili. In una situazione tale inoltre non possiamo più permetterci il lusso che un canale di accesso al centro storico quale la navetta di Porta Orvietana funzioni a “giorni alterni”.
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7 commenti:
con l'articolo 1, comma 12bis del decreto legge 138/2011.
i comuni possono avere riconosciute il 100% delle somme riscosse dall'Agenzia delle Entrate dai furbetti che non pagano le tasse. Una boccata di ossigeno in tempi di deficit e vacche magre.magari si troverebbero buone risorse per rilanciare il territorio e sostenere la spesa sociale
chi ha il coraggio di proporre questo?
Pensi un po' troppo in grande Antony alberghi a 5 stelle, campo da golf. Un pochino di più con i piedi per terra e con il "popoletto".
come al solito le proposte di serafini sono le più concrete, svegliatevi politicanti
Bravo Carlo,serio,concreto ed equilibrato,continua così!!!
Chi avrebbe il coraggio di investire i propri soldi per la costruzione di una struttura di ricettività così suntuosa come un albergo a ***** stelle? Se non vogliamo parlare dell'investimento iniziale possiamo pensare ai costi di ordinaria manutenzione. In questo periodo poi dove le strutture già esistenti stanno facendo i salti mortali per non colare a picco. Certo un turismo d'èlite come quello da golf...Una delle solite sparate plateali della "destra" tuderte.
Andiamoci piano ,siete lontani un miglio da quello che la gente chiede. Se questo è tutto possiamo iniziare a chiudere bottega per non consumare la luce. Sarà ma un Sindaco vero deve ancora venì.
Tra questi dove caschi caschi male.
Ma Rossini con tutti sti piani che ci vuole costruire un palazzo ?? :-)
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